Welcome center o no? L’amministrazione Tedesco si riunisce per il da farsi

L'obiettivo è imporre delle modifiche significative al progetto iniziale che prevedeva la realizzazione di circa 70 negozi nell'Outlet. L’idea è quella di dimezzarli ma anche modificare l'accesso alla città dei croceristi. Non immediatamente dopo allo sbarco nel Porto di Civitavecchia, bensì al ritorno, prima di reimbarcarsi sulla nave da crociera

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Altra puntata per ciò che riguarda il tormentone del progetto di Fiumaretta, il piano di valorizzazione immobiliare pensato e portato avanti con convinzione dalla precedente amministrazione Cozzolino ma che deve essere certificato definitivamente dall’attuale Giunta Tedesco. Il problema è che il centrodestra l’Outlet non lo voleva (e non lo vuole), avendo ribadito il concetto più volte in campagna elettorale. Oggi è prevista una riunione di maggioranza proprio per parlare di questo argomento con tutte le forze politiche che scopriranno le carte. In palio ci sono tre milioni di euro all’anno, una somma di denaro cospicua, che il Pincio non può assolutamente snobbare. Così si sta lavorando su una soluzione intermedia, da presentare al proponente, e che potrebbe salvare capre e cavoli. L’obiettivo è imporre delle modifiche significative al progetto iniziale che prevedeva la realizzazione di circa 70 negozi. L’idea è quella di dimezzare, se non portarli ad 1/3, i locali del centro commerciale e destinarli esclusivamente al target delle “grandi firme”, in modo da non creare concorrenza con le piccole imprese locali. Un’altra idea è quella di modificare l’accesso alla città dei croceristi. Non immediatamente dopo allo sbarco nel Porto di Civitavecchia, bensì al ritorno, prima di reimbarcarsi sulla nave da crociera. In pratica come accade negli aeroporti, subito dopo il check-in.