Verso le comunali: Tedesco, De Sio, Poletti e Grasso, parte una volata senza esclusione di colpi

Nonostante un bilancio tutt'altro che solido, oltre a criticità varie ed eventuali, piazzale Guglielmotti deve suscitare sempre un certo fascino se è vero come è vero che, a distanza di almeno sei mesi dalla prossima tornata elettorale fuori dal municipio c'è già la fila di candidati col numeretto in mano, come al supermercato

Che la poltrona più ambita di Palazzo del Pincio sia una meta che fa gola a molti è un fatto assodato. Nonostante un bilancio tutt’altro che solido, oltre a criticità varie ed eventuali, piazzale Guglielmotti deve suscitare sempre un certo fascino se è vero come è vero che, a distanza di almeno sei mesi dalla prossima tornata elettorale fuori dal municipio c’è già la fila di candidati col numeretto in mano, come al supermercato. Il centrodestra è il polo ad oggi più movimentato, anche perché in quello schieramento pensano di avere la vittoria in tasca, visti gli attuali numeri di Fratelli d’Italia. Proprio i meloniani vogliono indicare il candidato della coalizione, dati i valori in campo. Dentro al partito c’è una spaccatura, con la consigliera regionale Emanuela Mari però a farla da padrone dopo il risultato eccellente ottenuto nelle elezioni per la Pisana. Alessio De Sio, ex sindaco dal 2001 al 2005, sarebbe il preferito di quella corrente, ma molto dipenderà da quello che deciderà Roma, sullo scacchiere delle altre partite elettorali. In parole povere, senza il benestare di Arianna Meloni non si va da nessuna parte. Anche Massimiliano Grasso vuole dire la sua e si è già ufficiosamente rimesso in campo dopo l’esperienza con l’attuale amministrazione comunale, iniziata bene da vice sindaco, chiusa in malo modo con la cacciata dalla Giunta dell’addetto stampa dell’Autorità di sistema portuale ad opera di Ernesto Tedesco. Chance di spuntarla ad oggi? Poche, diverso il discorso per un incarico nelle future ed eventuali nomine politiche, in uno schema copia e incolla con quello adottato lo scorso anno. E Tedesco? Alla fine potrebbe tagliare il traguardo per primo, anche se la Lega oggi è un partito con poco appeal. Se in Fratelli d’Italia dovessero prevalere le divisioni e i dispetti, quella dell’attuale primo cittadino diventerebbe un’opzione più concreta, come vorrebbe il vice premier Matteo Salvini. Infine il generale Paolo Poletti, che con il suo comunicato stampa chiaro e conciso ha spiegato come lui, con l’attuale maggioranza di centrodestra non vuole avere nulla a che fare. Ponendosi in una posizione civica ma al momento isolata, a meno che non diventi clamorosamente il candidato sindaco del Pd. Il gran premio della politica locale è già iniziato, vista l’aria (tesa) che tira c’è da mettersi comodi e aspettare gli ultimi infuocati giri.