Verso i saldi, Nunzi: “I negozi più colpiti dalle chiusure sono quelli di abbigliamento e calzature”

"Contemporaneamente l'altro dato più eclatante riguarda i saldi: i saldi estivi ed invernali costituiscono il 30%,in alcuni casi il 40% dei bilanci di questi negozi. Per esseri espliciti, dall'andamento dei saldi dipende la sopravvivenza  dei negozi"

Riceviamo e pubblichiamo. I saldi dal sapore novecentesco, salvano ancora i negozi che permettono crescita economica, sicurezza e qualità della vita

Osservando i dati di Confcommercio Nazionale sulla desertificazione commerciale  a Civitavecchia, si scopre che i negozi più colpiti dalle chiusure sono quelli di abbigliamento e calzature  ;ne sono scomparsi  a Civitavecchia, in pochi anni, circa il 50%, passando da 95 a 53.

Contemporaneamente l’altro dato più eclatante riguarda i saldi: i saldi estivi ed invernali costituiscono il 30%,in alcuni casi il 40% dei bilanci di questi negozi. Per esseri espliciti, dall’andamento dei saldi dipende la sopravvivenza  dei negozi.

Ovvio che  le associazioni di categoria chiedano in tutta Italia interventi e provvedimenti  più incisivi , nel periodo dei saldi, per il rilancio del commercio urbano.

Tra le priorità indicate figurano ad esempio il miglioramento dell’accessibilità ai centri storici, la disponibilità di parcheggi, la gratuità de trasporto pubblico, l’organizzazione di eventi e iniziative di animazione urbana, oltre a una maggiore integrazione tra esperienza d’acquisto fisica e strumenti digitali.

Ma questo non avviene a Civitavecchia .Da due anni , con l ‘attuale giunta niente è stato fatto per favorire  il commercio durante i saldi,come assai poco era stato fatto negli anni precedenti. Invece per molti negozi i saldi restano un momento strategico per consolidare un rapporto con la clientela.

Credo che le associazioni di categoria vengano definiti corpi intermedi perché sono in mezzo tra associato e politica e costruiscono, o meglio dovrebbero costruire contatti rapporti per  supportare i commercianti e risolvere difficoltà

Confcommercio  e il suo presidente Luciani non riescono a far comprendere  alla amministrazione, all’assessorato che le

imprese commerciali animano le città, le rendono attrattive e vivibili, danno loro un’identità ,sono presidi insostituibili di sicurezza e contrasto al degrado.

È quindi sono necessari interventi , idee , proposte e di conseguenza, non chiacchiere . Sui saldi  e sulla mancanza  di  soluzioni di supporto ,concreti ed operativi  ( al di là di estemporanei palliativi )Confcommercio ha ribadito il suo ruolo marginale e l’assessorato ha sottovalutato il problema ,non comprendendone l’importanza, proprio nell’assunzione del suo incarico. I negozi, le botteghe ,la prossimità sono un bene comune ed il presupposto della coesione sociale ,della identità di una città .

Per questo andrebbero   sostenute  , soprattutto nel periodo dei saldi che potrebbero riguardare anche  il crocerismo

Non fare alcuna proposta, non aiuta il commercio ,in una .fase ancora complessa, segnata da inflazione, trasformazione dei comportamenti di acquisto e crescente competizione tra canali fisici e digitali. Tullio Nunzi.