Usi civici, sentenza del Commissario: il terreno di bandita delle Mortelle è privato

"Adesso la Regione deve annullare la determinazione del 2013 e liberare la città da questa ingiustizia", afferma l'ex consigliere comunale Emanuele La Rosa che spiega i prossimi passi da fare

Quattro giorni fa in data 25 ottobre è uscita la sentenza del commissario agli usi civici che sostiene che il terreno del ricorrente sito nella tenuta bandita delle Mortelle è allodiale, ossia privato. “I ricorrenti e il Comune di Civitavecchia che nel 2018 si è costituito al loro fianco hanno vinto – spiega l’ex consigliere comunale e delegato proprio agli usi civici Emanuele La Rosa -. Adesso la Regione deve annullare la determinazione del 2013 e liberare la città da questa ingiustizia. Se veramente l’università agraria vuole rappresentare la collettività di Civitavecchia eviti di ricorrere in appello e agevoli la risoluzione del problema. A seguito della sentenza molti cittadini stanno chiedendo se il loro terreno è finalmente libero. Per rispondere a questa domanda è necessario prima leggersi tutta la sentenza, ma per ora ho avuto modo di leggere solo il dispositivo finale. Tuttavia qualche informazione utile la possiamo ottenere. Il dispositivo della sentenza si riferisce ad una particella in particolare la 1067 del foglio 17. Tuttavia c’è un punto che non lascia dubbi ed è la dicitura “esso è allodiale, di natura privata sin dal 1827.” Questa data è importante perché è legata alla vendita dei terreni siti nella Bandita delle Mortelle. vendita che secondo le nostre perizie hanno trasformato i terreni da demaniali ad allodiali. Quindi è abbastanza facile immaginare che sebbene il dispositivo sia legato ad una particella in particolare, il ragionamento che la rende allodiale è estendibile a tutta la Bandita delle Mortelle. Voglio ricordare che presso il commissario ci sono oltre 1200 opposizioni che quando amministravamo il comune raccogliemmo con l’aiuto dell’ufficio protocollo. Quindi, a questo punto ci sono due possibilità. La Regione annulla la determinazione del 2013 e ci libera da questa schiavitù o il Commissariato agli usi civici si trova a dover portare avanti un migliaio di ricorsi. Tuttavia un consiglio a tutti i cittadini che hanno la casa in Bandita delle Mortelle lo voglio dare: non conciliate più, piuttosto andate in causa e vincete. E’ ora di smettere di piegare la testa alle ingiustizie e non si può aspettare ogni volta che certe battaglie le faccia qualcun altro al nostro posto”.