Usi civici, l’Agraria: “La Rosa continua a sparare fesserie”

"Le Università Agrarie non decidono per tutti, come erroneamente afferma La Rosa, ma devono difendere e tutelare gli Usi Civici così come dovrebbe fare il Comune e fa la Legge 168 del 2017, votata anche dal M5S che ne ha enormemente rafforzato il ruolo!"

Riceviamo e pubblichiamo.
“Il consigliere La Rosa continua a sparare altre fesserie sugli usi Civici, ma ormai non è più una novità, accostando per analogia lavori peritali che invece hanno ben diverse valenze.
Forse, non ha molta padronanza della lingua italiana ma probabilmente mente sapendo di mentire pur di attirare l’attenzione.
Prima l’allarme generalizzato per la presunta perdita della proprietà, ora fa il leguleio e prende in giro i cittadini dispensando giudizi farneticanti.
A differenza di quanto dice, le conclusioni della perizia Alebardi hanno molta assonanza con la perizia Monaci salvo che per alcuni importanti particolari (terre gravate dei XIII Quartucci e terre residue di demanio in Mortelle e Ferrara), mentre la perizia Rossi del 2013 è molto differente.
Invece la perizia Benedetti non ha alcuna relazione con le altre perizie trattando solo di un tema che Alebardi non ha trattato perché elenca i provvedimenti di enfiteusi del 1777 e poi di alienazione dei canoni del 1827. Su tali provvedimenti, come ben spiegato nella perizia Monaci, nessuna perizia in sede amministrativa ora può concludere nulla, ma si deve attendere il pronunciamento Commissariale e, prima di esso, le conclusioni dei CTU incaricati in quanto la sentenza del 1990 esclude la validità delle affrancazioni ottocentesche.
Le Università Agrarie non decidono per tutti, come erroneamente afferma La Rosa, ma devono difendere e tutelare gli Usi Civici così come dovrebbe fare il Comune e fa la Legge 168 del 2017, votata anche dal M5S che ne ha enormemente rafforzato il ruolo!
Si aggiorni La Rosa prima di parlare!
La Rosa sta facendo campagna elettorale, l’Università Agraria sta lavorando”