USB: “MUSOLINO ROMPA IL SILENZIO”

Presa di pozione del sindacato che chiede chiarezza sulla situazione PAS

L’unione Sindacati di Base richiede al più presto una presa di posizione del presidente dell’Autorità Portuale Musolino sulla vicenda Pas. Lo fa attraverso la seguente nota stampa:

“Sono trascorsi ormai diversi mesi da quando l’Autorità di Sistema Portuale, rappresentata dal suo presidente, dott. Pino Musolino, ha incontrato noi e le altre organizzazioni sindacali per discutere in merito all’eventuale rinnovo della Convenzione che, ad oggi, e fino al prossimo 30 giugno, affida i servizi di sicurezza sussidiaria alla società in house Port Authority Security (PAS). In quell’occasione, dopo aver organizzato un’assemblea di lavoratori e una manifestazione pubblica davanti agli uffici di Molo Vespucci, abbiamo avuto modo di confrontarci con il presidente Musolino rappresentandogli chiaramente il nostro punto di vista in merito alla questione. A nostro avviso infatti l’ottimizzazione dei servizi di sicurezza in porto, la razionalizzazione dei costi dell’AdSP e la conseguente tutela dei diritti salariali e occupazionali dei lavoratori di PAS non si  ottengono con l’esternalizzazione di tali servizi, ma attraverso una gestione pubblica virtuosa che punti al rispetto di tutti i criteri di efficienza facendo coincidere le esigenze del socio unico e dell’utenza con quelle di chi lavora.

A conclusione dell’incontro, lo stesso Musolino aveva rassicurato le organizzazioni sindacali assumendo l’impegno che, dopo doverose ed attente analisi sulla questione, avrebbe convocato un nuovo incontro entro la fine di gennaio al fine di dare a noi, e soprattutto ai lavoratori di PAS, tutti gli aggiornamenti del caso. Ora, arrivati a marzo e, dopo ben due richieste di incontro senza risposta, riteniamo doveroso che l’AdSP rompa finalmente il silenzio.

Siamo alla vigilia della stagione estiva, di mesi in cui i picchi di lavoro richiedono uno sforzo triplicato a molti lavoratori del nostro porto e tra questi, ovviamente, ci sono pure quelli di PAS. Pertanto, anche in ragione di un eventuale accordo integrativo che riconosca finalmente la professionalità e la disponibilità dei lavoratori di PAS, ci piacerebbe conoscere quale sia il futuro che l’Autorità Portuale ha immaginato per i servizi di sicurezza sussidiaria dopo questi ultimi mesi di analisi ed approfondimenti. Crediamo quindi che qualcuno dall’Autorità debba intervenire in merito alla questione. Crediamo che su questa vicenda Musolino debba finalmente rompere il silenzio”.