Uomo sbranato dai rottweiler, in corso le indagini per accertare eventuali responsabilità penali dei proprietari

Gli animali sono stati sottoposti a sequestro sanitario e si trovano in un ospedale veterinario della zona

Nella prima mattinata dell’11 febbraio 2024, a seguito di segnalazione pervenuta al 112, i militari della Stazione Carabinieri di Manziana, unitamente al personale della Stazione Carabinieri Forestale, sono intervenuti nell’area boschiva denominata “Bosco Macchia Grande”, a causa dell’aggressione di alcuni cani di grossa taglia nei confronti di un uomo. I militari, giunti sul posto, hanno rinvenuto il corpo senza vita della vittima e tre rottweiler liberi e particolarmente aggressivi. A seguito di un immediato approfondimento della dinamica degli eventi, grazie anche all’escussione di alcuni testimoni, emergeva che l’uomo, successivamente identificato P.P. (Paolo Pasqualini, ndc), di soli 39 anni, mentre si trovava nel parco, percorrendo i sentieri della zona boschiva, era stato aggredito a morte dai 3 cani molossoidi, fuggiti da un’abitazione poco distante. È stato immediatamente dispiegato personale della Compagnia Carabinieri di Bracciano, Guardia Parco, personale veterinario, Polizia Locale e della Protezione Civile, così da cinturare l’area, consentire le delicate operazioni di rintraccio, cattura e messa in sicurezza degli animali e scongiurare eventuali ulteriori aggressioni. L’area verde, infatti, risulta molto frequentata per escursioni e attività sportiva. Gli animali sono stati successivamente sottoposti a sequestro sanitario e si trovano in un ospedale veterinario della zona. Nel corso delle attività sono stati identificati i proprietari e eseguiti i primi accertamenti necessari alla ricostruzione del tragico evento. In questo momento sono in corso tutti gli approfondimenti del caso al fine di poter accertare eventuali responsabilità penali in capo ai possessori degli animali. Provinciale Carabinieri di Roma. 

Presunzione di innocenza. Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.