Università Agraria Tarquinia: “Dal nostro insediamento ad oggi abbiamo pagato 649mila euro di debiti ereditati”

"Tante mancanze hanno portato l’Ente ad una situazione di forte sofferenza finanziaria"

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Si è svolta mercoledì mattina presso palazzo Vipereschi, sede dell’ Università Agraria di Tarquinia, la conferenza stampa indetta dal Presidente Borzacchi. Presenti anche il segretario Marian e parte della Giunta.
Dal nostro insediamento ad oggi abbiamo pagato 649mila euro di debiti ereditati e tanti altri li stiamo pagando.” – A novembre, infatti l ente dovrà pagare un’altra rata che supera i 40mila euro -“Se tu spendi e non paghi non sei un amministratore competente e purtroppo negli anni, senza far polemica verso nessuno, tante mancanze hanno portato l’Ente ad una situazione di forte sofferenza finanziaria”. Dopo tanto tempo l’amministrazione dell’Università Agraria rompe il silenzio e lo fa spiegando cosa è stato fatto in questi primi due anni di amministrazione. Il Presidente Sergio Borzacchi spiega nel dettaglio la situazione dell’ente rispondendo anche alle domande della stampa. “Sento l’Agraria come se fosse la mia azienda. Abbiamo lavorato il doppio in questi mesi portando avanti con grande impegno il mandato, un lavoro fatto con il grande apporto della giunta e dei consiglieri. Abbiamo scoperto giorno dopo giorno le criticità e con grande senso di responsabilità abbiamo deciso di rinunciare al nostro compenso. Siamo l’unica amministrazione nella storia dell’Università Agraria che si è tolta qualsiasi indennità, rimborso o gettone di presenza”. Il Presidente fa anche qualche esempio. “Nel 2010, tanto per dirne una, è arrivato un fermo amministrativo per le auto e ce ne siamo accorti solo dieci anni dopo quando abbiamo provato a rottamarle. I dipendenti intanto ci sono andati in giro per dieci anni quando sarebbe bastata una semplice lettera per sbloccare il tutto. Nel 2017 non sono state fatte le visite mediche per non parlare dei mancati versamenti dell’Inps e dei mezzi non assicurati”.
Gli fa eco il Vice Presidente Tosoni “Il debito ereditato è di oltre 4 milioni di euro. Ci siamo messi a testa bassa per cercare di risanare l’Ente e grazie alla caparbietà stiamo riuscendo ad ottenere il massimo. Stiamo lavorando ad una definizione agevolata che permetterà all’ente di recuperare altri soldi. Rispondiamo con i fatti a chi ci attacca in maniera pretestuosa”.
Prende la parola l’assessore Sacripanti “Questo era il momento di dare i numeri. Abbiamo pagato una cifra considerevole, il tutto mentre continuiamo a svolgere tutte le attività agricole, di manutenzione e di vita amministrativa senza lasciare niente indietro, per primi vengono dipendenti e fornitori”.
Infine interviene il segretario Marian. “Mai visto un’Università Agraria con una simile situazione debitoria. C’è stata evidentemente una mala gestione.” – Alla domanda sui bilanci consultivi, dal 2017 in poi, non approvati prima risponde – “Impossibile farlo prima, la prima relazione veritiera sullo stato dell’Ente ci è arrivata a settembre. Chi chiede alla Regione di sciogliere l’amministrazione dimostra di non sapere di cosa sta parlando”.