Una Festa dell’unità frizzante, polemiche e politica al Parco della Resistenza

All'inizio dell'evento l'hanno fatta da padrone le polemiche, quelle dei comitati per esempio che sono entrati per contestare la Regione sul biodigestore con tanto di striscione

Al Parco della Resistenza sta andando in scena da due giorni la Festa dell’Unità, organizzata dal Pd Civitavecchia. Un’occasione di confronto sui temi territoriali, ma anche sulle prospettive a livello regionale, visto che ieri gli ospiti si chiamavano Daniele Leodori, vice presidente della Regione, fra i papabili per il dopo Zingaretti, e il senatore, oltreché segretario regionale Bruno Astorre. A moderare l’incontro il presidente del partito locale Paola Rita Stella, accanto a lei il segretario della GD Matteo Vecchi. Ma all’inizio dell’evento l’hanno fatta da padrone le polemiche, quelle dei comitati per esempio che sono entrati per contestare la Regione sul biodigestore con tanto di striscione. L’intervento della Polizia ha impedito ai manifestanti, il gruppo di ambientalisti locale, di esibire lo striscione stesso, ma non di intervenire con la lettura di un comunicato stampa. L’ha letto un’attivista, a cui lo stesso Astorre teneva il microfono. Tema all’ordine del giorno ovviamente il Biodigestore, che ha recentemente ottenuto il via libera della Regione sulla valutazione di impatto ambientale. Una volta terminata la lettura del testo, che ha attaccato duramente Leodori e l’assessore alla sanità regionale Alessio D’Amato, i comitati hanno abbandonato il parco e rinunciato al confronto. Leodori ha poi risposto sulla questione: “Riconosco che è un progetto che mi lascia perplesso per la sua grandezza. Ci sono dei tavoli aperti con i consiglieri regionali e i sindaci del territorio. Li porteremo avanti per trovare un soluzione condivisa”.