Ancora poco più di un mese e poi si capirà che fine farà il trasporto pubblico locale, quantomeno la sua gestione. Resterà “in house” in subappalto a Csp o passerà definitivamente ad un privato? Lo scorso 23 giugno è arrivata la comunicazione della Regione Lazio, secondo cui, come ha riportato la municipalizzata locale, “a seguito della comunicazione della Regione Lazio relativa al differimento dell’avvio dell’Unità di Rete n. 1 “Tirreno Nord”, la gestione del servizio di trasporto pubblico locale urbano del Comune di Civitavecchia da parte di Csp è prorogata fino al 31 luglio 2026”. Secondo i dati forniti dall’ultimo bilancio consuntivo, con dati riferiti al 31 dicembre 2025, i numeri sui ricavi spiegano come le voci legate al Tpl siano importanti. Soprattutto per quanto concerne la linea “Porto-stazione”. Il servizio di trasporto pubblico locale del Comune di Civitavecchia ha registrato ricavi complessivi articolati tra corrispettivi contrattuali, contributi pubblici e vendita diretta dei titoli di viaggio. La voce principale riguarda come detto i ricavi della linea speciale TPL, che si attestano a 2.082.518 euro. Seguono i corrispettivi del contratto di servizio con il Comune di Civitavecchia, pari a 866.674 euro, e il contributo per il TPL erogato dalla Regione Lazio, quantificato in 789.556 euro. Sul fronte delle entrate dirette da utenza, la vendita di biglietti e abbonamenti ha generato 242.261 euro, mentre le agevolazioni tariffarie riconosciute dal Comune ammontano a 63.331 euro. Un giro di ricavi per la partecipata, di spese per il Pincio messa in discussione dalle nuove norme regionali.





