Un centro di accoglienza per senzatetto e (forse) per migranti in pieno centro storico

Riunione in piazzetta Santa Maria ieri mattina per esercenti e abitanti del centro per capire come reagire all'iniziativa del Comune: "Ok pensare alle persone in difficoltà ma non in una zona piena di negozi e super trafficata dai crocieristi"

Un progetto da oltre 1,5 milioni di euro, grazie ai fondi del Pnrr, in pieno centro storico, in via Giusti, per ospitare senza tetto e, forse anche dei migranti. I commercianti e i residenti della zona contestano i piani del Pincio. Riunione in piazzetta Santa Maria ieri mattina per esercenti e abitanti del centro per capire come reagire all’iniziati del Comune. Che intende realizzare una struttura di “Housing temporaneo e stazioni di posta per le persone senza dimora”. A dispetto delle smentite di un anno fa, soprattutto dell’assessore al commercio Dimitri Vitali che prospettava la realizzazione dell’opera in un’area diversa, rassicurando i commercianti. “Ok pensare alle persone in difficoltà – hanno commentato gli esercenti – ma non in una zona piena di negozi e super trafficata dai crocieristi”. Sugli scudi anche il Codacons che prepara un esposto alla Corte dei Conti e che al pari di altre associazioni come Unicef e gli agenti di Polizia in pensione, dovrà togliere il disturbo lasciando la palazzina, con la quale avevano un contratto da comodato d’uso gratuito.

In base alle indicazioni del progetto, un piano sarà arredato su 20 metri quadrati, in cui lavoreranno un assistente sociale e due operatori telefonici. A livello di supporto sono previsti anche un mediatore culturale e un legale. Si occuperanno anche “di favorire l’intermediazione linguistica, la facilità di scambi fra cittadini immigrati e operatori”. Oltre alle “richieste di protezione internazionale”, per la parte legata all’avvocatura. Indicazioni che fanno pensare ad uno riflesso anche per l’ambito legato all’accoglienza di migranti che arrivano, oramai con cadenza stabile, delle ong in Porto. La struttura potrà ospitare almeno 25 posti letto solo per il centro notturno di emergenza freddo, mentre il centro per accoglienza emergenziale, avrà una “disponibilità permanente” di 3 camere doppie, 2 camere singole e una camera famigliare.