Controlli a tappetto dei Carabinieri di Ostia, sette arresti

Il bilancio del lavoro delle forze dell'ordine ad Ostia

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Nel corso dei quotidiani servizi effettuati dai Carabinieri del Gruppo di Ostia, una pattuglia della Sezione Radiomobile ha fermato un uomo di origine albanese che, al successivo controllo, è risultato gravato da un decreto di espulsione emesso nel 2015 e dal conseguente divieto di fare rientro nel territorio italiano per 5 anni. L’uomo è stato trattenuto nelle camere di sicurezza dell’Arma, in attesa dell’udienza di convalida. All’esito di una mirata e prolungata attività di monitoraggio, dettata da un anomalo e frequente andirivieni di persone, i Carabinieri della Stazione di Acilia hanno fatto irruzione in un’abitazione di Dragona, dove hanno sorpreso madre e figlio (la donna di 36 anni ed il figlio 16enne) nel pieno dell’attività di spaccio di sostanze stupefacenti. All’interno dell’abitazione, i militari hanno rinvenuto e sequestrato quasi 50 grammi di sostanze stupefacenti di vario tipo pronte per essere commercializzate, oltre al materiale per la pesa ed il confezionamento della droga. I due pusher sono finiti subito in manette: la donna è stata trattenuta nelle camere di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida, mentre il minore è stato accompagnato presso il centro di prima accoglienza “Virginia Agnelli” di Roma. Ancora ad Acilia, i militari della locale Stazione hanno ristretto agli arresti domiciliari 2 persone, su disposizione del Tribunale di Roma. Il primo, già sottoposto ad altra misura, ha visto aggravarsi la propria posizione in conseguenza del suo arresto per spaccio di sostanze stupefacenti, effettuato pochi giorni prima dagli stessi Carabinieri. Il secondo, già condannato per reati contro il patrimonio, l’assistenza familiare ed inerenti gli stupefacenti, dovrà invece scontare oltre 3 anni di reclusione. I Carabinieri di Ponte Galeria, impegnati in un normale servizio di controllo della circolazione stradale, hanno fermato un furgone con a bordo 2 uomini. Il veicolo è risultato trasportare molteplici rifiuti ferrosi privi delle previste autorizzazioni. A questo punto, il conducente ha declinato delle false generalità, dichiarando ai militari di essere in possesso di documenti e patente di guida italiani. Ci sono voluti pochi minuti ai Carabinieri per accertare la vera identità dei due, entrambi cittadini romeni con precedenti e residenti presso uno dei campi nomadi della Capitale. Sono così scattate le manette ai polsi dell’autista con l’accusa di attività di gestione di rifiuti non autorizzata. Denunciato per lo stesso reato il passeggero del furgone. Sempre i Carabinieri della Stazione di Ponte Galeria hanno arrestato e accompagnato nel carcere di “Rebibbia “di Roma, un 27enne di origine pugliese, già sottoposto agli arresti domiciliari per reati contro il patrimonio, nei cui confronti il Tribunale di Roma ha disposto l’obbligo di espiare in carcere la pena residua di anni 1 e mesi 4 di reclusione.