Chiusura Tvn, Enel fa ricorso al Tar. Cozzolino: “Ci opporremo insieme al Ministero”

"La data del 31-12-2025 per l'uscita dal carbone - chiarisce il primo cittadino - non è discutibile come mi ha confermato anche il ministro Sergio Costa l'ultima volta che ci siamo parlati"

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La dismissione delle centrali a carbone è prevista per il 2025, anzi, con un decreto ministeriale il Governo centrale ha dato conferma all’intenzione di dare una svolta al futuro delle produzione energetica in Italia. Si parla dunque anche di Civitavecchia dove però l’Enel ha fatto ricorso al Tar del Lazio dopo la richiesta del ministero dell’Ambiente di comunicare il piano per la cessazione entro il 31 dicembre 2025 dell’utilizzo del carbone nella produzione elettrica. Insomma, una posizione netta che si mette di fatto
di traverso rispetto alle volontà del Governo Conte, ribadite dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa anche durante la sua recente visita a Civitavecchia e ovviamente alla posizione altrettanto chiara del Comune di Civitavecchia. “Ovviamente nel momento in
cui il Ministero si difenderà dal ricorso di Enel, ci uniremo ad opponendum al loro fianco – spiega il sindaco Antonio Cozzolino -. Successivamente sarà necessario avviare il dialogo con il Mise (Ministero per lo sviluppo economico, ndc) per la pianificazione dell’uscita dal carbone anche dal punto di vista dell’approvvigionamento energetico oltre che del piano occupazionale e delle ricadute sull’indotto del territorio. Ma la data del 31-12-2025 per l’uscita dal carbone – chiarisce il primo cittadino – non è discutibile come mi ha confermato anche il ministro Sergio Costa l’ultima volta che ci siamo parlati”.