Ferragosto con l’attesa competizione, a Tolfa in scena il 55° Torneo dei Butteri

La storia della manifestazione, l'evento in programma il 15 agosto

Riceviamo e pubblichiamo. Il Torneo dei Butteri di Tolfa è figlio dell’eccellenza equestre: la Giostra della Quintana di Foligno, la competizione sportiva più difficile che si svolge in Italia, definita l’Olimpiade dei Giochi di Antico Regime?

Nel 1956, il tolfetano Roberto Perfetti venne convocato come Cavaliere per disputare la Giostra della Quintana di Foligno
(FONTE: Albo d’Oro Cavalieri Giostra della Quintana)
Il maestro Rocchi, convocò Roberto per farsi spiegare la competizione e tracciare la pista di gara. In Rocchi nacque l’Idea che anche Tolfa potesse avere la sua Quintana ma di butteri del comprensorio, però le difficoltà dell’epoca non rendevano facile la realizzazione.

Solo nel 1968, “Mimmo” Stefano Pierini ed Ettore Pierrettori (quest’ultimo che aveva studiato da geometra), riuscirono a realizzare l’Idea intuitiva del maestro Rocchi. Ne tracciarono il circuito di gara al campo sportivo di Tolfa ed in quell’anno per la prima volta prese vita il Torneo dei Butteri.

Successivamente, dal 1974 prima nel direttivo del Presidente Pro loco Antonio Finori e poi come Presidente lui stesso negli anni successivi, la FIGURA di ANGELO CHIAVONI, portò un grande salto di qualità del Torneo dei Butteri.

Al Presidente Pro Loco Angelo Chiavoni, Tolfa deve molto soprattutto il Torneo dei Butteri come lo conosciamo oggi. Capì il grande potenziale e con il direttivo di allora ne apportò migliorie ed innovazioni. Parallelamente al Torneo dei Butteri REGIONALE che ormai era diventato un’eccellenza e fiore all’occhiello; con il Geometra Fabrizio Testa tracciarono la suddivisione toponomastica dei RIONI di Tolfa. Il Geometra Testa ne disegnò i colori d’appartenenza ed i simboli di stemma. Contemporaneamente al Regionale, nacque il Torneo dei Butteri RIONALE che quest’anno ha varcato la sua 35° edizione il 27 luglio 2025.
Non solo, la visione arguta di Angelo portò, dove oggi è l’attuale Campo equestre “la Nocchia” del Torneo dei Butteri, negli anni 80 ad organizzare a Tolfa per più edizioni, la più grande Fiera Nazionale della razza bovina maremmana.
Ma a Tolfa mancava però un tassello, far riconosce la sua razza equina autoctona: il CAVALLO TOLFETANO.
Dichiarato in via d’estinzione ottenne il suo Registro anagrafico, uno strumento per la tutela e la conservazione delle razze autoctone. Tolfa è l’unico paese in Europa che ha dato il nome ad una razza di cavalli, tanto nel recente 2021 ha ottenuto il prestigioso riconoscimento, di avere il Titolo di Città del Cavallo. Rione Rocca.