Truffa Cariciv, inizia il processo in Liechtenstein. Partita a scacchi con Nucleus

Il problema è che Nucleus Ag vuole capire a quanto ammonterebbe l’importo minimo che la Cariciv sarebbe disposta ad accettare, ma in questo senso da via del Risorgimento nessuno da indicazioni

La Fondazione Cariciv aspetta un segnale dalla Nucleus. Venerdì scorso c’è stata la prima udienza per ciò che riguarda il filone giudiziario con la compagnia assicuratrice con sede in Liechtenstein, quella che avrebbe dovuto garantire sull’investimento da 25 milioni di euro fatto nel 2015. Soldi poi malversati dal broker di Lugano Danilo Larini, tutt’ora in carcere. In attesa di capire se ci sono novità di rilievo, fra oggi e domani ci dovrebbe essere un contatto fra la presidentessa Gabriella Sarracco e il legale difensore Raffaele Lener, nelle scorse settimane si sarebbero intensificati i contatti con il legale della parte avversa, l’avvocato Vogt, per capire se ci sono spiragli per una soluzione transattiva della controversia. Il problema è che Nucleus Ag vorrebbe capire a quanto ammonterebbe l’importo minimo che la Cariciv sarebbe disposta ad accettare, ma in questo senso da via del Risorgimento nessuno da indicazioni. Così si resta fermi alla richiesta integrale di risarcimento, pari a 19 milioni di euro. Almeno per ora, anche se la trattativa resta viva.