“Apprendiamo dalla stampa la legittima e crescente preoccupazione dei sindacati in merito all’imminente trasferimento delle attività di trasporto pubblico locale, oggi gestite da Csp srl, al nuovo soggetto Bus International Service srl. Una vicenda che coinvolge direttamente 34 lavoratori, i quali, ai sensi dell’art. 2112 del codice civile, rischiano di essere trasferiti nella nuova società senza alcuna garanzia chiara sul loro futuro.
Ciò che lascia sconcertati non è soltanto il merito della questione, già di per sé estremamente delicata, ma soprattutto il metodo: come amministratori non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale, né è stato avviato un minimo confronto con le opposizioni, che più volte hanno dimostrato disponibilità a collaborare per individuare soluzioni concrete e condivise.
Ancora più grave appare la contraddizione evidente: da un lato si prospetta il trasferimento di 34 lavoratori storici, dall’altro la stessa Csp continua a sopperire alla carenza cronica di personale ricorrendo a lavoratori interinali. Una gestione confusa e priva di visione, che alimenta incertezza e precarietà.
A tutto ciò si aggiunge l’assenza di nuovi contratti per servizi fondamentali come lo scuolabus e, soprattutto, la linea speciale Porto–Stazione, elementi che incidono pesantemente sui bilanci e sulle prospettive della società, generando ulteriore allarme tra i lavoratori e le organizzazioni sindacali.
Come se non bastasse, di fronte a una situazione tanto complessa e delicata, registriamo le dimissioni dell’Assessore Alessi, che restituisce proprio le deleghe al trasporto. Un gesto che certifica, nei fatti, lo stato di totale disorientamento dell’amministrazione.
Siamo di fronte a un’amministrazione allo sbando, incapace di affrontare i problemi reali e di assumersi le proprie responsabilità nei momenti cruciali. L’assenza di guida politica su un settore strategico come il trasporto pubblico locale è un segnale gravissimo che non può essere ignorato. Rinnoviamo, ancora una volta, la nostra disponibilità a un confronto serio e costruttivo nell’interesse dei lavoratori e della comunità, ma prendiamo atto che, ad oggi, manca persino l’interlocutore principale: l’assessore ai trasporti”, lo afferma Antonio Giammusso, consigliere Metropolitano.





