Transizione energetica, il Pd lancia il Consorzio fra Comuni del territorio

Fra gli enti coinvolti, oltre a Civitavecchia, Santa Marinella, Tolfa e Allumiere. Giannini: ""Fissare subito un incontro con il Mise per fare il punto della situazione"

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“Fissare subito un incontro con il Mise per fare il punto della situazione sulla transizione energetica a Civitavecchia”. Il segretario del Pd Stefano Giannini si rivolge al sindaco Ernesto Tedesco, invitandolo ad accelerare i tempi sul fronte TVN. “Ora il riferimento del dicastero è anche della Lega, ovvero le stesso partito del primo cittadino”. Intanto il Pd lancia il consorzio fra Comuni attraverso un protocollo d’intesa.

Il testo. “Appare essenziale dotarsi di uno strumento adeguato, snello e formalmente definito. Questo potrebbe essere un “Consorzio per lo Sviluppo Territoriale” dotato di precisa personalità giuridica, tra comuni limitrofi che hanno interessi convergenti. In una fase di avvio, che richiede flessibilità e tempi rapidi di esecuzione, ci si potrebbe orientare verso una composizione aperta ai comuni di Civitavecchia, Santa Marinella, Tolfa e Allumiere. Ovviamente l’auspicio è di un ampliamento anche ai comuni di Cerveteri e Ladispoli, sino a comprendere per approssimazioni successive anche eventualmente, e se lo riterranno, altri comuni del litorale. La prima azione del Consorzio dovrebbe essere quella di lanciare un “Bando per Idee”, a livello nazionale ed europeo, rivolto a grandi Studi di Progettazione. La finalità è quella di formulare progetti che mirino ad integrare, in maniera organica e sistematica, i territori individuati e le loro specificità territoriali, soprattutto dal punto di vista del patrimonio ambientale (es.: monumento naturale della Frasca, la costa, i monti della Tolfa e di Allumiere ecc. ecc.), storico e culturale. La definizione di una piano di tale ambizione potrebbe essere catalizzatore di interessi e attrarre non solo finanziamenti pubblici ma, assieme ad essi, certamente anche l’attenzione di capitali e investimenti privati. Lo sforzo di costruire una “visione” dello sviluppo territoriale dovrà poggiare, se vorrà avere speranza di successo, su di una precisa determinazione politica ad anteporre l’interesse pubblico, e la legittima aspirazione delle persone a migliorare la qualità della propria vita, sopra ogni egoistica e particolare tentazione di visibilità o supremazia di campanile”.