Transizione energetica e lavoro, il pensiero di Roberta Galletta

La candidata sindaco alle elezioni comunali spiega quali sono le sue priorità

“Oggi sappiamo che entro il 2025 ci sarà l’uscita dall’uso del carbone nella centrale di produzione energetica Enel e l’alternativa deve essere altro in uno sviluppo strategico del territorio, come la vocazione termale, turistica e culturale che però per nascere, crescere e svilupparsi ha bisogno di avere idee e progetti da sviluppare con tanto lavoro per non ipotecare in una sola direzione lo sviluppo e la crescita delle generazioni future”. Lo afferma Roberta Galletta, candidata sindaco alle elezioni comunali di Civitavecchia.

“Nel frattempo – spiega Galletta – quindi dobbiamo riqualificare le maestranze dell’indotto dell’impianto energetico alimentato a carbone e il carbone in altro. Crediamo e soprattutto vediamo il futuro di Civitavecchia come un polo di produzione energetica che utilizza tecnologie sostenibili, partendo da un tavolo condiviso e dai rapporti con Enel per lo studio sulle possibilità di riqualificazione dell’area su cui insiste l’impianto di Torre Nord, e con Tirreno Power per l’aggiornamento dell’impianto di Torre Sud per la cattura della CO2. E’ necessario esplorare tutte le possibili soluzioni produttive che possano integrarsi con le infrastrutture esistenti, per avere maggiore sostenibilità ambientale e per salvaguardare i lavoratori, come la produzione di idrogeno verde e blu e lo sviluppo della tecnologia per lo sfruttamento del moto ondoso. Ben venga la produzione di energia da fonti rinnovabili, ma anche dalle migliori tecnologie e di ultima generazione. Ricordiamo infatti che dal 2012 c’è lo studio di fattibilità e il prototipo per la sperimentazione già installato nel porto di Civitavecchia per le turbine per la produzione di energia elettrica a moto ondoso di cui nessuno parla più. Il progetto si chiama Rewec3 che ha già prova di essere sulla buona strada per ricavare energia dal mare utili per la possibilità di elettrificare le banchine del Porto.

Dobbiamo poi considerare anche tutti i capannoni della zona industriale e lo stesso sito della centrale elettrica ma anche soprattutto i tetti delle case e dei palazzi del tessuto urbano cittadino in particolar modo l’area Feltrinelli e i tetti degli uffici pubblici del tessuto urbano cittadino per impiantare pannelli solari.

Il lavoro delle persone è prioritario nella gestione della cosa pubblica ed è per questo che per garantire l’occupazione è necessario invertire i rapporti di forza tra l’Amministrazione Comunale e le realtà che ne determinano l’economia. In particolare la vertenza sulla transizione energetica rappresenta un nodo strategico nazionale in cui la città deve trovare un ruolo di primo piano. La difesa dei lavoratori nella delicata fase attuale deve rappresentare il punto di partenza per un nuovo piano di sviluppo che dovrà essere compatibile in termini ambientali di crescita per l’impiego in prospettiva di nuove maestranze qualificate, su cui l’Enel dovrà garantire il proprio impegno per un territorio di cui ha stravolto la vocazione. È assolutamente da scongiurare il rischio, così come è avvenuto per Italcementi, di un abbandono senza alcuna compensazione per la comunità, uscendo una volta e per tutte dal ricatto occupazione- lavoro. Nella gestione dei servizi per il lavoro prioritaria deve essere la massima trasparenza nella gestione delle occasioni di lavoro, scongiurando ogni rischio di logica clientelare. Il Centro per l’impiego è stato sottratto alla città ormai da cinque anni, uno scandalo sia in termini di trasparenza che di disagio a cui è sottoposto chi è privo di lavoro, costretto a sobbarcarsi un viaggio fuori provincia per i servizi essenziali dovuti. Ed è per questo che ci adopereremo per far si che il Centro per l’impiego torni a Civitavecchia.

Infine sul fronte della sicurezza sul lavoro ci impegniamo a trasformare il territorio in una eccellenza del lavoro in sicurezza, perché questa città ha di recente pagato un alto prezzo in termini di una giovane vita umana e non dovrà più succedere. L’Autorità di Sistema Portuale ha attivato un protocollo di intesa che dovrà vedere coinvolta l’Amministrazione Comunale, ampliando il coinvolgimento a tutte le realtà produttive e i luoghi di lavoro, in un obiettivo comune di miglioramento continuo e salvaguardia del lavoro in sicurezza.

Pensiamo in grande per il Futuro della nostra città perché amiamo la nostra città e questo ci rendo non solo orgogliosi ma anche ambiziosi di poter essere come altri città e paesi europei che vivono e lavorano nel campo energetico nel rispetto dell’Ambiente

Queste le nostre priorità:

•          Interfacciarsi con Enel, Tirreno Power e ogni altra eventuale realtà di produzione energetica che prenda impegni concreti per una transizione ecologica che investa su energie rinnovabili con una corretta e necessaria pianificazione, di sviluppo nel settore, e paesaggistica a tutela dell’Ambiente, della salute dei cittadini e dei lavoratori e delle maestranze dell’indotto.

•          Riprendere e sviluppare il progetto delle turbine per la produzione di energia elettrica a moto ondoso già presente nel Porto di Civitavecchia migliorando la qualità dell’aria

•          Adottare tutte le forme di tutela della salute pubblica e dell’ambiente sostenendo un no fermo e deciso a inceneritori e termovalorizzatori di qualsiasi taglia e in qualsiasi parte del Comune di Civitavecchia anche riconvertendo altri impianti industriali già presenti sul territorio

•          Lavoro e sicurezza sul lavoro”.