Torna il Premio di Cultura “Gian Piero Orsello” al Castello di Santa Severa

Con la partecipazione del giornalista e conduttore Giovanni Floris. Tra i premiati il direttore di Raitre Stefano Coletta, Diego Bianchi (Zoro) di “Propaganda Live”, gli autori di “diMartedì”, il compositore e direttore d'orchestra Giovanni Cernicchiaro e l'economista e politico Pier Carlo Padoan.

144

Tutto pronto per il Premio di Cultura “Gian Piero Orsello”. Il Premio, articolato come in passato in varie sezioni, tornerà a Santa Marinella, al Castello di Santa Severa, il 7 settembre, con la partecipazione del giornalista e conduttore Giovanni Floris. La giuria, presieduta da Daniela Orsello, con la vicepresidenza di Giovanna Caratelli, che ha collaborato fin dalla prima edizione, è composta da autorevoli rappresentanti del mondo accademico, culturale e politico. La storia del Premio di cultura Santa Marinella comincia nel 2003 dalla volontà, dall’impegno e dalla passione del professor Gian Piero Orsello, uomo politico, docente universitario ed europeista convinto, che per cinquant’anni ha trascorso le vacanze estive proprio in questa cittadina, alla quale è stato sempre molto legato. Sua infatti l’idea di portare sul litorale un’iniziativa culturale di ampio respiro: una rassegna di libri, autori, trasmissioni televisive e radiofoniche, con contenuti d’impegno civile, democratici e sociali, legati ai valori fondanti della nostra Costituzione. La cerimonia di premiazione, più volte ospitata negli anni passati nel Castello Odescalchi, ha fin dall’inizio contribuito a valorizzare il territorio con la presenza di personalità illustri in ogni campo, a promuovere e a diffondere la cultura con un’opera di divulgazione mediante testimonianze e dibattiti su molti temi di attualità e di interesse collettivo, come le questioni europee, i diritti umani, la giustizia, la lotta alla criminalità organizzata, il contrasto alla violenza sulle donne, la disoccupazione. Tra i premiati, nelle precedenti edizioni, vogliamo ricordare tre ex Capi di Stato, Giorgio Napolitano, Carlo Azeglio Ciampi e Oscar Luigi Scalfaro, e poi molti altri personaggi del mondo della cultura e della politica come Sergio Zavoli, Pietro Grasso, Enrico Giovannini, Luciano Violante, Carla Fracci, Giovanna Melandri, Paola Gassman.