“Questa mattina ho presentato un’interrogazione a risposta immediata al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e all’assessore al Ciclo dei Rifiuti Fabrizio Ghera per chiedere quali iniziative la Regione intenda assumere di fronte alle crescenti criticità nel ritiro e nel conferimento degli imballaggi in plastica che stanno interessando diversi Comuni del Lazio.”
Lo dichiara la capogruppo di Italia Viva nel Consiglio del Lazio Marietta Tidei. “La situazione sta diventando preoccupante. La filiera nazionale del recupero e del riciclo della plastica attraversa una fase di forte difficoltà, legata anche alla crescente concorrenza delle plastiche vergini e dei materiali provenienti da Paesi extraeuropei, disponibili sul mercato a costi significativamente inferiori rispetto alla plastica riciclata prodotta in Italia.
La conseguenza è una riduzione della domanda di materiale riciclato e un progressivo accumulo dei quantitativi raccolti presso gli impianti di selezione, trattamento e conferimento. Anche COREPLA sta incontrando crescenti difficoltà nel garantire il regolare e completo ritiro dei materiali conferiti dagli impianti utilizzati dai Comuni. Diversi sindaci dei territori interessati hanno già lanciato l’allarme e trasmesso una nota a COREPLA, CONAI, ANCI, Ministero dell’Ambiente e Regione Lazio, chiedendo l’attivazione urgente di un Tavolo regionale di coordinamento. Il rischio – prosegue Tidei – è che gli impianti arrivino alla saturazione, con possibili conseguenze ambientali e sanitarie, problemi per la continuità del servizio di raccolta differenziata e costi straordinari che potrebbero gravare sui bilanci comunali e, indirettamente, sui cittadini. Per questo, sulla base di quanto richiesto dai Sindaci con apposita nota, ho ribadito alla Regione Lazio la necessità di assumere immediatamente un ruolo di regia e coordinamento, coinvolgendo Comuni, Enti d’Ambito, gestori degli impianti, COREPLA, CONAI e tutti i soggetti della filiera, affinché siano date risposte operative in tempi rapidi: individuare eventuali impianti alternativi, valutare l’ampliamento temporaneo delle capacità di stoccaggio e definire procedure uniformi a livello regionale per gestire i quantitativi che la filiera ordinaria non riesce a ritirare.
Ho chiesto inoltre alla Regione di verificare la possibilità di attivare risorse proprie e di sollecitare specifici stanziamenti statali per evitare che gli eventuali maggiori costi dell’emergenza vengano scaricati sui Comuni e quindi sui cittadini. È necessario, infine, che la Regione intervenga anche nei confronti del Governo affinché vengano individuate misure strutturali a sostegno del mercato delle materie prime seconde e della filiera nazionale del riciclo. Non possiamo aspettare che una situazione già critica si trasformi in una vera e propria emergenza regionale. I Comuni e i cittadini hanno compiuto negli ultimi anni sforzi importanti nella raccolta differenziata e sull’economia circolare: questi risultati vanno tutelati. Dalla Regione Lazio servono ora risposte rapide, concrete e coordinate”, conclude Marietta Tidei.





