Tetris al Pincio, quanti cambi di casacca in un solo anno di Tedesco

In un anno e mezzo scarso di gestione se ne sono viste di tutti i colori e il passaggio di Giancarlo Frascarelli in Fratelli d'Italia è solo l'ultimo di una lunga serie. Proviamo a ricordarli tutti, impresa non semplice

Tutto si può dire dell’amministrazione Tedesco tranne che non sia aperta al cambiamento interno. In un anno e mezzo scarso di gestione se ne sono viste di tutti i colori e il passaggio di Giancarlo Frascarelli in Fratelli d’Italia è solo l’ultimo di una lunga serie. Proviamo a ricordarli tutti, impresa non semplice. Già ai nastri di partenza si parte a razzo. Francesco Serpa, eletto come secondo nella lista di FdI rinuncia alla poltrona da consigliere comunale, ufficiosamente perchè avrebbe in mano una semi promessa di diventare presidente di Csp (alla fine si dovrà accontentare di essere “solo” un consulente”). Al suo posto entra Roberta Morbidelli che qualche settimana fa lascia i meloniani e si accasa nel Gruppo misto. Ad inizio legislatura però va in scena il crac nella Lega. Daniele Perello passa al misto, di li a poco lo seguono Raffaele Cacciapuoti ed Elisa: il sindaco Ernesto Tedesco non la prende bene, in relazione agli ultimi due, e li estromette dalla maggioranza. Due settimane dopo Cacciapuoti e Pepe rientrano dalla porta principale, col primo che diventa addirittura capogruppo. Il terremoto cessa con Antonio Giammusso coordinatore locale e il defenestramento di Enrico Zappacosta. Poi tocca a Forza Italia: lasciano Giancarlo Frascarelli e Pasquale Marino. Il primo raggiunge Perello nel misto, l’altro rimane “indipendente” per poche settimane, prima di salire sul Carroccio della Lega. La permanenza di Frascarelli nel gruppo misto dura poco e siamo ai giorni nostri. Senza dimenticare le “tarantelle” strategiche anche in campagna elettorale, con il vice sindaco Massimiliano Grasso prima d’accordo su un progetto civico con l’ambientalista Vittorio Petrelli, poi salito anche lui sul Carroccio di Tedesco. Dall’esterno l’immagine di coerenza e affidabilità di questa maggioranza è tutt’altro che apprezzabile, ma una cosa è certa: con questi continui valzer non ci si annoia mai.