“Sul progetto Terme Imperiali abbiamo frenato perché c’è il rischio che venga a mancare l’acqua termale pubblica, anche per la Ficoncella”. Lo afferma l’assessore all’Urbanistica del Comune di Civitavecchia, Giancarlo Cangani, dopo lo stop all’accordo procedimentale con Terme Imperiali. “Nel 2023 l’allora amministrazione comunale incarica il direttore di miniera di redigere delle prove e relativi report per il monitoraggio sulle captazioni esistenti all’interno della concessione e valutazione sulla produttività dell’acquifero. Monitoraggio eseguito dalle prove di emungimento realizzate sul pozzo presente all’interno della proprietà dei Sensi. Tutti i report sono stati inviati alla Regione Lazio. Il prelievo realizzato dal pozzo ha mostrato un’evidente interferenza già dai primi minuti di estrazione delle acque, generando una depressione di circa 87 centimetri in 420 minuti, senza che la falda mostrasse una netta ristabilizzazione. I rischi quindi ci sono. Ad ogni modo siamo disponibili a riaprire un dialogo con i Sensi. Ma non possiamo aspettare a lungo, dobbiamo andare avanti con il nostro piano per il progetto pubblico. A partire dall’avvio delle indagini geologiche sulla falda per la determinazione della sua effettiva portata, che inizieranno a settembre”.
“Terme Imperiali? Il rischio che in futuro manchi l’acqua per la Ficoncella è reale”
Lo afferma l'assessore all'Urbanistica del Comune di Civitavecchia, Giancarlo Cangani, dopo lo stop all'accordo procedimentale con Terme Imperiali. Ficoncella che intanto resta chiusa





