Tedesco su Csp: “Ricapitalizzazione non urgente. Ok la salvezza dell’azienda ma tuteliamo anche i contribuenti civitavecchiesi”

Il sindaco Ernesto Tedesco rivela la via alternativa che lui e la sua Giunta hanno deciso di imboccare per risolvere la grana Csp

“Non c’è più quella fretta da ricapitalizzazione o morte. Valutiamo canali diversi”. Il sindaco Ernesto Tedesco rivela la via alternativa che lui e la sua Giunta hanno deciso di imboccare per risolvere la grana Csp. “Abbiamo un parere notarile secondo il quale è possibile ricomprendere nella fattispecie anche le perdite accumulate nel 2019 e che non è stato possibile ripianare nell’anno corrente. Parliamo del decreto legge 23 dell’8 aprile 2020 “misure urgenti anti-Covid”, che renderebbe l’operazione di ripianamento facoltativa e non più obbligatoria. Sono francamente sorpreso che questa opportunità non sia stata sufficientemente valutata e sia stata seguita sic et simpliciter solo la strada della immediata e inderogabile ricapitalizzazione. Ci sono degli stipendi che toccano quota 100 mila euro lordi all’anno – spiega il sindaco – credo che certi parametri non possano essere accettati per una partecipata. Avere 70 generali e solo 30 soldati non va mica bene. Ma lavoreremo per rivedere tante cose, lo faremo insieme al nuovo assessore alle partecipate (Daniele Barbieri, ndc), alla Giunta e alla maggioranza. C’è una scadenza alle nostre spalle ma non vediamo urgenze a stretto giro di tempo. Questo non significa però che scarteremo quella possibilità. Esiste un istituto bancario che ha manifestato un certo interesse. Civitavecchia Servizi Pubblici non può continuare ad avere un marchio politico, è ora di finirla. Basta con certe anomalie e con duplicazioni di funzioni fra management e politica. Non intendiamo scogliere nulla e vogliamo mantenere pubblica la natura della società. C’è stato troppo allarmismo nei mesi scorsi. Ora seguiamo altri canali e, magari, ci terremo i quasi 5 milioni di euro di immobili comunali. Che, vorrei ricordare, sono di proprietà dei cittadini, che pagano le tasse e hanno diritto di esser rispettati. Carbone e Sanfelice di Bagnoli? Gli amministratori sono loro, ad oggi”.