Tedesco e Frascarelli replicano a Cozzolino sull’acqua

"Le strumentalizzazioni del M5s sull’acqua sono un esempio del bisogno di riportare le cose alla realtà: sul consorzio Medio Tirreno non si è registrata alcuna stranezza, in accordo col sindaco Alessandro Giulivi si sta procedendo sul percorso già in atto", afferma Tedesco. Frascarelli chiede un confronto pubblico con l'ex sindaco 5 stelle

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Ecco le dichiarazioni in conferenza stampa rilasciato dal sindaco Ernesto Tedesco e dal consigliere comunale di Forza Italia Giancarlo Frascarelli. Tema all’ordine del giorno, l’acqua. Tedesco: “Non si tratta di fare polemica, ma di informare capillarmente la cittadinanza dello stato dell’arte, perciò è la prima di una serie di conferenze che faremo su vari temi. Non ultimo il bilancio, o la differenziata, che va mantenuta ma così com’è costerà troppo ai cittadini. D’altronde, tutto si può dire tranne che non abbiamo finora sempre avuto e dimostrato grande apertura verso tutti, compreso gli ex amministratori. Le strumentalizzazioni del M5s sull’acqua sono un esempio del bisogno di riportare le cose alla realtà: sul consorzio Medio Tirreno non si è registrata alcuna stranezza, in accordo col sindaco Alessandro Giulivi si sta procedendo sul percorso già in atto. La stranezza è se mai scoprire che solo con la nuova amministrazione per la prima volta il Comune di Civitavecchia è stato rappresentato alla conferenza dei sindaci di Ato2”.

Il consigliere Giancarlo Frascarelli: “Da 5 anni chiedo un confronto con lui (Cozzolino, ndc), carte alla mano, su temi veri: facciamolo all’aula Pucci, all’aperto in piazza, in periferia, dove vuole ma facciamolo. E quello dell’acqua, che sto seguendo per conto del sindaco Ernesto Tedesco, sarà il tema dei temi. Se la Regione ha determinato, anziché obbligato, il Comune al passaggio ad Acea Ato 2, alla base di questo passaggio c’è una convenzione. Ebbene, per fare le cose di fretta l’amministrazione Cozzolino ha dimenticato colpevolmente la concessione di derivazione dal Mignone. E senza quella, né il Comune né Acea possono chiedere alla Regione Lazio il permesso di operare sul bacino di Lasco del Falegname e ricreare quindi il serbatoio di Civitavecchia, ormai ostruito dai fanghi. Noi in due mesi e mezzo abbiamo avviato l’iter, ma sentirci criticare da chi in sessanta mesi non ha fatto nulla, peraltro con parole ineducate, è davvero incredibile. Anche perché Cozzolino poteva evitare con un’azione politica ben fatta o almeno ritardare il passaggio. Magari considerando che mentre avveniva c’era stato l’arresto di Lanzalone, oppure facendosi aiutare dal suo capo politico Di Maio, visto che una delle famose cinque stelle è proprio la natura pubblica dell’acqua”. Infine: “Non capisco come mai all’ex sindaco dia tanto fastidio che io vado a controllare i cantieri, quando invece la funzione del consigliere comunale è proprio quella di controllo e garanzia. Forse per lo stesso motivo per cui Cozzolino aveva vietato, con una circolare, ai funzionari del Comune di occuparsi di acqua a Civitavecchia? E quale sarebbe questo motivo?”