Tartaruga trovata morta sul bagnasciuga di Focene. Montino: “Plastica in mare vera emergenza”

Il povero animale era gonfio e dalla bocca si vedeva una grande quantità di plastica. Sul posto è intervenuta la Capitaneria di Porto

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Una tartaruga di circa un metro di lunghezza per 45cm di larghezza è morta ieri sulla spiaggia di Focene, nei pressi delle dune. Il povero animale era gonfio e dalla bocca si vedeva una grande quantità di plastica. Sul posto è intervenuta la Capitaneria di Porto. “Una bruttissima notizia, quella che abbiamo appena ricevuto: un bellissimo esemplare di tartaruga ucciso dalla plastica che inquina il mare. Quello della plastica in mare è un problema enorme e un’emergenza che dobbiamo affrontare in tutti i modi – commenta il sindaco Esterino Montino -, per tutelare il mare stesso, tutti gli animali che lo popolano e anche noi stessi”. “Per questo come Comune ci facciamo continuamente promotori di iniziative in questo senso – prosegue il sindaco -. Per questo abbiamo lavorato e stiamo lavorando al progetto “Fishing for Litter” promosso insieme a Legambiente, alla Regione Lazio, al Corepla, ad Arpa, all’Autorità portuale e alla Capitaneria di Porto, che coinvolge i pescatori nella raccolta della plastica dal mare”. “Il nostro impegno parte dalle scuole dove ogni anno i bambini vengono coinvolti in progetti di sensibilizzazione sul rispetto dell’ambiente – ricorda Montino -. Quest’anno, in particolare, “Capitan Cestino” si è concentrato proprio sulla plastica che inquina i nostri mari. Sono stati sempre i ragazzi, insieme al WWF e con il supporto logistico dell’Ati a ripulire la spiaggia di Coccia di Morto, qualche settimana fa”. “Ma non dobbiamo dimenticare il grande impegno dell’amministrazione e dei nostri cittadini nel migliorare sempre di più la raccolta differenziata nel nostro territorio – sottolinea il sindaco -. Uno sforzo enorme che ci ha già portati a risultati notevoli riconosciuti anche da Legambiente che ci ha conferito il titolo di “Comune riciclone”. Il nostro è un esempio virtuoso, in questo senso, con oltre l’80 per cento di differenziata in cui si innesta anche l’installazione, grazie alla collaborazione di Acea, delle casette dell’acqua: un modo per ridurre lo spreco di bottiglie e incentivare il riuso”. “In questa direzione va il piano straordinario della raccolta dei rifiuti per la stagione balneare, quando la popolazione delle nostre località marittime aumenta vertiginosamente e migliaia di bagnanti arrivano sulle nostre spiagge anche solo per una giornata – ricorda -. Una politica, la nostra, che sta avendo i suoi frutti, tant’è che già alcuni stabilimenti balneari hanno scelto di essere completamente plastic free, con due anni di anticipo rispetto a quanto stabilito da Bruxelles”. “L’ultima buona notizia, in questa direzione, è che il Comune ha vinto il bando “Plastic free beach” della Regione Lazio per un totale di 80 mila euro proprio per eliminare la plastica dalle spiagge – conclude Montino -. Un lavoro complesso che richiede l’impegno di tutti, amministrazioni, cittadini, operatori balneari e commerciali, ma che è ormai inderogabile se non vogliamo più assistere a scene come quella della povera tartaruga morta oggi e se vogliamo salvare il nostro ecosistema”.