Riceviamo e pubblichiamo. Musica maestro! Essì vedendo il Consiglio Comunale di venerdì possiamo dire che in spregio a ogni conflitto d’interesse il sindaco ha cantato “la Banda” e l’orchestra ammaestrata o consapevole ha votato sì e la grande paura (o vergogna?) La mozione sull’Unione Musicale è passata, qualcuno spera senza lasciare traccia. Il flauto del cantatore di serpenti del caso ha però commesso più di una stecca e restano numerose domande cui non è stata data risposta. Ma per questo ci penseranno gli organi competenti.
Intanto però va rafforzandosi la consapevolezza che questa giunta (con la maggioranza compiacente) voglia continuare a governare la città con l’iniqua formula dei figli e figliastri. Quella associazione gode di parentela strette anzi strettissime e perciò come un ogni “buon padre di famiglia” si deve intervenire et voilà abbonati con un colpo di bacchetta magica 160mila euro di debiti nei confronti della cosa pubblica. Un debito, questo, fuori dal bilancio di Previsione, fuori dalla regolarità contabile, fuori dalla trasparenza e dalla documentazione contabile, delle deliberazioni e delle obbligazioni contratte. Piendibene mostra sempre di più il suo vero volto, quello dello sceriffo di Nottingham, esige rigore solo da chi non può difendersi ma soprattutto da chi intralcia le strategie e le desiderate dei suo amici, arrivando a revocare concessioni per poi parlare di bandi che verranno (ah-ah, che ridere…) solo con le società amiche o amiche delle amiche, cercando di aggiustare il tiro per non fallire il bando di gara di prossima uscita con suggerimenti di costituzione di fantomatiche ATI o Consorzi, compromettendo con questa sorta di turbativa d’asta, la stessa gara. Lo fa con la complicità dello stesso Consiglio Comunale a botta approvazioni di regolamenti palesemente in contrasto con tutte le normative, come ad esempio quello sull’impiantistica sportiva, atto necessario affinché i “fratelli” possano proseguire indisturbati nella gestione del patrimonio pubblico come la piscina di Via Maratona da oltre 30 anni sempre con la stessa dinastia, declassata come impianto di non rilevanza cittadina pertanto non soggetta a gara cosi come annunciato dallo stesso delegato allo Sport Patrizio Pacifico “costruire un percorso condiviso che tenga conto delle esigenze delle associazioni e delle reali possibilità economiche e gestionali dalla gestione diretta da parte di una singola realtà associativa, alla cogestione attraverso forme consortili o ATI” ecc. ecc.
Ciò che a palazzo del Pincio non hanno tuttavia compreso e che la regola infame dei due pesi e delle sue misure appartiene al passato e che da qualche secolo il diritto ha stabilito altre leggi e garanzie. La rinuncia da parte dell’amministrazione locatrice ai crediti certi, liquidi ed esigibili derivanti da contratti di locazione stipulati con associazioni no profit, sono lontani dal poter essere inquadrati come “aiuti, contributi, sovvenzioni”, è nei fatti una remissione del debito ingiustificata ponendosi in contrasto anche con il principio di valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico. Davanti al perdurare di tali comportamenti è inevitabile che i danni verranno pagati da chi si è reso responsabile di questa disparità ad iniziare dal Sindaco in palese conflitto di interessi, dagli assessori per aver approvato atti a danno dell’Ente, dai Consiglieri che con il loro voto di approvazione sono divenuti corresponsabili del danno erariale, dunque, dalla mancata riscossione dei canoni di locazione da parte di amministratori e funzionari, in ragione del grave depauperamento per le casse locali dovuto alla definitiva perdita del credito.
Coraggio, associazioni sportive, culturali, musicali, storiche e artistiche che avete sempre compiuto il vostro dovere pagando i canoni con grandi sacrifici e avendo cura dei luoghi assegnati, a dispetto di chi sfruttando la “fratellanza” e in qualche caso la parentela, in silenzio ha beneficiato dei saldi di fine stagione… è il momento di passare alla cassa. E quale migliore occasione presentare il conto al prossimo incontro del 20 agosto ai diretti interessati Sindaco e Delegato allo Sport? Fabiana Attig, lista La Svolta.





