Riceviamo e pubblichiamo. Ficoncella: il tempo delle attese è finito. Il Comune intervenga o saranno i cittadini a pretendere la verità. A una settimana dalla chiusura dei Bagni della Ficoncella, la città continua a non ricevere risposte chiare, tempi certi e soprattutto l’assunzione di quelle responsabilità che una vicenda così grave imporrebbe. Di fronte a quanto accaduto, il silenzio delle istituzioni cittadine non è più tollerabile. La Ficoncella non è soltanto un impianto termale, è un patrimonio pubblico, un simbolo identitario della città, un luogo di aggregazione e socialità frequentato ogni anno da migliaia di persone. Per questo riteniamo inaccettabile che, dopo una chiusura determinata da criticità rilevate dagli organi di controllo, nessuno abbia ancora sentito il dovere di spiegare pubblicamente ai cittadini come sia stato possibile arrivare a questo punto.
Il Comune non può continuare a nascondersi dietro CSP, gestore dell’impianto al quale il Comitato ha chiesto un incontro pubblico, ad oggi colpevolmente ignorato. La gestione è affidata alla municipalizzata, ma la proprietà della struttura è pubblica e pubblico è il dovere di vigilanza. Nessuno può chiamarsi fuori. Se il gestore ha commesso errori, il Comune deve accertarlo e comunicarlo alla città. Se invece le criticità erano conosciute e non sono stati adottati i necessari provvedimenti, allora la situazione è ancora più grave e richiede immediate spiegazioni. I cittadini hanno il diritto di sapere chi doveva controllare, chi dovesse intervenire e perché si sia arrivati alla chiusura di uno dei luoghi simbolo di Civitavecchia.
Non bastano più comunicati generici, dichiarazioni di circostanza o rassicurazioni prive di contenuti. La misura è colma. La città pretende trasparenza, rispetto e verità. Per questo chiediamo ancora una volta l’immediata convocazione di un incontro pubblico con il Sindaco, l’Amministrazione comunale e i vertici di CSP, affinché venga illustrato ai cittadini lo stato reale della situazione, le responsabilità accertate, gli interventi programmati e i tempi effettivi per la riapertura della struttura. In assenza di risposte concrete, pubbliche e verificabili da parte del Governo cittadino, il Comitato Ficoncella Libera avvierà una mobilitazione civica permanente a difesa della Ficoncella e del diritto dei cittadini ad essere informati. Nessuno pensi che questa vicenda possa essere insabbiata con il trascorrere delle settimane o soffocata nel silenzio istituzionale. Nessuno pensi che i cittadini siano disposti ad accettare passivamente l’ennesimo episodio di cattiva gestione del patrimonio pubblico.
La chiusura della Ficoncella rappresenta il fallimento di un sistema che avrebbe dovuto prevenire, controllare e risolvere le criticità prima che diventassero un’emergenza. Oggi i cittadini chiedono spiegazioni. Domani pretenderanno responsabilità. Il Comitato Ficoncella Libera non consentirà che uno dei beni più importanti della città venga sacrificato all’indifferenza, all’approssimazione o ai giochi di scaricabarile tra enti e partecipate. Da oggi il conto alla rovescia non riguarda soltanto la riapertura della Ficoncella. Riguarda anche il tempo che il Comune di Civitavecchia ha a disposizione per dimostrare di essere all’altezza del proprio ruolo, scongiurando le avvisaglie “privatistiche “già avvistate con l’inserimento del bene in un Fondo Immobiliare per la valorizzazione degli immobili comunali. Se le istituzioni continueranno a tacere, saranno i cittadini a riempire le piazze, a chiedere gli atti, a pretendere le risposte e a portare alla luce ogni responsabilità. Perché la Ficoncella appartiene alla città e la città non resterà a guardare.
Il Comitato Ficoncella Libera





