Marietta Tidei. “Esprimo tutta la mia preoccupazione e giudico profondamente sbagliata la scelta che la Regione Lazio si accinge a fare, accorpando in un unico istituto l’ISS Calamatta e l’ISS Stendhal. Si creerebbe in tal modo un istituto molto grande, con oltre 1400 studenti, che unirebbe indirizzi e specificità estremamente diverse tra loro, generando confusione e rischio di riduzione di personale negli istituti coinvolti”, dichiara la consigliera regionale Marietta Tidei.
“Tale orientamento della Regione rappresenta un segnale di forte disattenzione per questo territorio, anche in considerazione del fatto che, ad esempio, l’Istituto Calamatta è stato capofila e oggi è tra i soci fondatori della fondazione per l’ITS che proprio nel 2022 avevamo in tanti fortemente voluto, anche per andare incontro alle esigenze dettate dalla trasformazione di questo territorio e per poter dare più opportunità di formazione sulla transizione ecologica, in un momento particolarmente delicato come quello che in questo ambito sta vivendo Civitavecchia.
Snaturare queste due realtà così significative, per una mera logica aritmetica, rappresenterebbe un duro colpo alle prospettive formative di tanti nostri giovani. Mi auguro che entro lunedì, quando verrà approvata la delibera, la Giunta riveda tale scelta che a mio parere sarebbe fortemente punitiva nei confronti della città”, conclude Marietta Tidei.
Avs e Demos. L’Istituto Stendhal e l’Istituto Calamatta di Civitavecchia rappresentano due realtà scolastiche ben radicate nel territorio, con una propria specificità educativa e didattica; entrambi gli istituti svolgono un ruolo fondamentale nell’offerta formativa locale, rispondendo alle esigenze di studenti e famiglie e contribuendo al tessuto sociale e culturale della città. Le proposte di accorpamento tra istituti scolastici, spesso motivate da esigenze di razionalizzazione economica o organizzativa, possono comportare significativi disagi per studenti, famiglie, docenti e personale ATA, oltre a rischiare una perdita di identità e qualità educativa: l’accorpamento potrebbe causare sovraccarico gestionale e amministrativo, penalizzando entrambe le realtà scolastiche senza contare una riduzione dell’autonomia degli istituti che potrebbe compromettere la capacità di rispondere in modo mirato alle necessità educative degli studenti e delle studentesse e ai bisogni formativi del territorio. Non risulta infatti nemmeno essere stata svolta un’adeguata consultazione con le parti interessate, quali il corpo docente, gli studenti, le famiglie e le autorità locali. Riteniamo assolutamente necessario preservare l’identità e l’autonomia di entrambi gli istituti per garantire un’offerta formativa diversificata e di qualità. È necessario invece che qualsiasi intervento che coinvolga le istituzioni scolastiche debba essere pianificato in modo condiviso e partecipato, con il coinvolgimento delle comunità scolastiche e locali. Esprimiamo quindi la nostra più ferma contrarietà all’accorpamento dell’Istituto Stendhal e dell’Istituto Calamatta di Civitavecchia e ci rivolgiamo anche alla Consigliera regionale Emanuela Mari: è così che tutela gli interessi della sua città? Distruggendo due scuole in un colpo solo? Chiediamo che si istituisca subito un tavolo di confronto con la Regione Lazio e Città Metropolitana, le dirigenze scolastiche, i rappresentanti degli studenti, le famiglie e le parti sociali, per salvaguardare l’autonomia e l’identità di entrambe le scuole.





