Stasera game over sulla campagna elettorale social. I big in passerella avranno fatto breccia?

Quella che sta per chiudersi è stata una campagna caratterizzata dalla penuria di manifesti, vele e strumenti “old style” per fare propaganda

Basta propaganda e caccia ai voti. Da stasera scatta il silenzio elettorale per tutti, in attesa della giornata di domenica, giorno nel quale si voterà per le amministrative e le Europee. Due sono i tratti distintivi di questo mese e mezzo di campagna elettorale. Quella che sta per chiudersi è stata una campagna caratterizzata dalla penuria di manifesti, vele e strumenti “old style” per fare propaganda. Segnale chiaro che anche le realtà del territorio sono entrate nella modernità dove comandano i social network, nelle ultime settimane presi d’assalto dai candidati. Più Facebook che Instagram, quest’ultimo utilizzato soprattutto dagli aspiranti al consiglio comunale più giovani. E poi, sul percorso che ha contraddistinto il mese di maggio, rimangono anche le visite dei big nazionali. Impossibile non ricordare la Piazza Fratti gremita per la visita del Ministro dell’Interno e segretario della Lega Matteo Salvini. Pure le altre forze politiche si sono affidate al “politico top”, Forza Italia ha accolto il presidente dell’europarlamento Antonio Tajani e la vice presidente della Camera Mara Carfagna, il Pd l’ex Ministro ed ex sindaco di Roma Walter Veltroni e il segretario Nicola Zingaretti, il Movimento 5 stelle i senatori Gianluigi Paragone e Nicola Morra, infine Fratelli d’Italia la leader e parlamentare Giorgia Meloni. Non sono mancate anche proposte strampalate e un filo azzardate, la più virale quella dei cerbiatti da inserire in alcune aree versi da rigenerare in città, ma fa parte del gioco. In passato si è visto che di peggio. Stasera la chiusura, ultime ore a disposizione per accaparrarsi qualche preferenza.