Stanotte scatta il coprifuoco, dalle 24 alle 5 tutti a casa. Torna l’autocertificazione

Gli spostamenti in orario notturno saranno permessi solo per motivi urgenti o di lavoro e dovranno essere comprovati attraverso il modulo

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Con la nuova ordinanza della Regione Lazio, quella che impone il coprifuoco dalle 24 alle 5, che entra in vigore questa notte, torna anche l’autocertificazione. Gli spostamenti in orario notturno saranno permessi solo per motivi urgenti o di lavoro e dovranno essere comprovati attraverso il modulo, anche in possesso degli operatori di polizia e può essere compilata al momento del controllo. Ecco invece i punti salienti dell’ordinanza firmata mercoledì dal presidente della Pisana Nicola Zingaretti. “Potenziare la rete COVID attraverso l’incremento di posti letto dedicati all’assistenza di pazienti affetti da COVID-19, identificando strutture pubbliche e private ulteriori rispetto a quella già inserite nella rete COVID, anche parzialmente dedicate e provvedere all’ampliamento dei posti di quelle già inserite in rete, fino al raggiungimento di 2913 posti letto di cui 552 dedicati alla terapia intensiva e sub-intensiva”.

Coprifuoco. “A partire dalla notte tra venerdì 23 ottobre e sabato 24 ottobre, vietare gli spostamenti in orario notturno sul territorio della Regione, dalle ore 24:00 alle ore 5:00 del giorno successivo, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze (a titolo esemplificativo, per i lavoratori, il tragitto domicilio, dimora e residenza verso il luogo di lavoro e viceversa), e per gli spostamenti motivati da situazioni di necessità o d’urgenza, ovvero per motivi di salute”.
Didattica. “A partire da lunedì 26 ottobre, potenziare la didattica digitale integrata nelle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado e nelle Università. Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado incrementano il ricorso alla didattica digitale integrata per una quota pari al 50 per cento degli studenti, con esclusione degli iscritti al primo anno, mentre le Università incrementano il ricorso alla didattica digitale integrata per una quota pari all’75 per cento degli studenti iscritti, con esclusione delle attività formative che necessitano della presenza fisica o l’utilizzo di strumentazioni. Gli effetti della presente ordinanza cessano al trentesimo giorno dalla data di pubblicazione”.