Stadio del Nuoto riaperto e debutto Nc, una festa riuscita a metà

Vittoria rossoceleste ma vigilia paradossale. Giornalisti lasciati fuori dal gestore ma lo stadio è del Comune, ovvero dei cittadini...

La vicenda legata allo Stadio del Nuoto, clamorosamente riaperto dopo aver vinto una corsa contro il tempo continua a far discutere. Un tema che spinge anche la nostra redazione a prendere una posizione. E si, perchè il fatto che ai giornalisti sia stato vietato di entrare all’interno dell’impianto, ufficialmente per ragioni legate ai protocolli sanitari, lascia abbastanza interdetti. La struttura ha una capienza enorme e immaginare che 4/5 persone in più potessero incidere nelle dinamiche di distanziamento fa decisamente sorridere. Una premessa è d’obbligo: ai giocatori, che hanno vinto la prima partita della stagione e che scendono in vasca nonostante tutte le difficoltà del caso, va il plauso di tutti. Lungi da noi prendercela con dei ragazzi del posto che vivono la loro grande passione e si sacrificano all’inverosimile per non rinunciare al sogno di giocare a pallanuoto. Quello che invece è accaduto alla vigilia ha dell’assurdo, anche perchè il PalaGalli fino a prova contraria sarebbe un impianto di proprietà del Comune, ovvero dei cittadini. Non di chi lo gestisce che, a quanto ci risulta, non lo ha ancora acquisito dal Pincio. Anzi, sappiamo bene quanto gli stessi cittadini abbiano contribuito in passato alla sopravvivenza dello stesso (per diversi anni il Comune ha versato 160 mila euro a stagione al gestore). Per questo la decisione di lasciare fuori giornali e tv lascia ancora di più l’amaro in bocca, in un’operazione simpatia al contrario assolutamente incomprensibile. Infine, a completare un sabato da dimenticare (a parte il risultato vincente della squadra civitavecchiese) il flop della diretta streaming, che per motivi tecnici è saltata all’ultimo minuto. L’auspicio è che il Comune, proprietario della struttura, insieme alla Fin, faccia moral suasion in vista della prossima partita. In modo da far rientrare alcune decisioni cervellotiche della società rossoceleste.