SOS dispositivi di sicurezza: mascherine poche, guanti introvabili

In molti stanno optando per le mascherine riutilizzabili, anche se non hanno la certificazione sanitaria. E i guanti in lattice? Sono quasi introvabili sul mercato locale, ma anche sul web. Non resta che igienizzarsi le mani con grande frequenza

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“Dal 4 maggio saranno distribuite milioni e milioni di mascherine”. Lo affermava il commissario straordinario per l’emergenza covid-19 Domenico Arcuri a fine aprile. Dopo due settimane e passa la situazione però resta complicata. A Civitavecchia per esempio gli unici che riescono a rifornire la clientela delle monouso a prezzo calmierato sono infatti le farmacie comunali. “Le abbiamo ancora in disponibilità – fanno sapere da Csp – ma già ne abbiamo ordinati altri stock vista la grande domanda di queste settimane. Il guadagno? Praticamente quasi nulla fra quanto le paghiamo dai fornitori e quanto ne ricaviamo in entrata”. E le private? Col contagocce. “In media ne arrivano dai grossisti 50 a settimana, che finiscono immediatamente”. Laddove ne arrivano in quantità significativa se ne vanno quasi subito. “Ne sono arrivate 600 questa mattina (ieri, ndc) – racconta un gestore – in pratica le abbiamo già terminate”. Così in molti stanno optando per le mascherine riutilizzabili, anche se non hanno la certificazione sanitaria. E i guanti in lattice? Sono quasi introvabili sul mercato locale, ma anche sul web. Non resta che igienizzarsi le mani con grande frequenza.