Si inventano incidenti per intascare i soldi delle assicurazioni

E' quanto ha scoperto la Procura della Repubblica di Civitavecchia, al termine di altrettante distinte indagini coordinate due dalla dottoressa Valentina Zavatto ed una dalla pm Federica Materazzo.

Un'auto dei Carabinieri

Si sono “inventati” tre falsi incidenti per intascare i soldi delle assicurazioni. E’ quanto ha scoperto la Procura della Repubblica di Civitavecchia, al termine di altrettante distinte indagini coordinate due dalla dottoressa Valentina Zavatto ed una dalla pm Federica Materazzo. In realtà si tratta di una “costola” di un’altra inchiesta, chiusa da più di due anni ma di cui si son perse le tracce al palazzo di via Terme di Traiano, che portò all’arresto di due nomi “eccellenti” della città, quali l’allora primario del Pronto Soccorso, il dottor Giuseppe Di Iorio, ed il medico legale Gino Saladini. I due vennero arrestati dopo che i carabinieri scoprirono il “giochetto”, ovvero falsificavano referti medici, aggravandoli in alcuni casi, in altri inventandoli di sana pianta, di infortuni derivati da incidenti stradali, anche in questo caso alcuni completamente inventati, altri avvenuti ma con conseguenze molto meno gravi rispetto a quanto poi veniva scritto nei referti medici. Referti che poi servivano per intascare i soldi delle assicurazioni. Ed anche stavolta i militari dell’Arma hanno scovato questi ulteriori tre incidenti con lo stesso sistema utilizzato in precedenza. In questi ultimi tre casi, è ancora una volta coinvolto il dottor Di Iorio, indagato insieme alle presunte vittime, a quanto pare anche loro consapevoli della truffa alle compagnie assicuratrici.