Si fingono clienti per rubare cellulari e portafogli nei supermercati: in tre in manette

I Carabinieri hanno arrestato un uomo e due donne, responsabili di furto aggravato

I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia, nel corso dei servizi di controllo del territorio, hanno arrestato un uomo e due donne, responsabili di furto aggravato. In particolare, nella giornata di ieri, sono pervenute al Numero Unico di Emergenza -112 ben tre richieste di intervento per avvenuti furti all’interno di supermercati di Santa Marinella e Cerveteri. Le vittime hanno tutte sostanzialmente riferito di essere state derubate del telefono cellulare e del portafoglio mentre erano intente a fare la spesa nel supermercato, indicando quali autori del reato delle persone latinoamericane che con una banale scusa si erano avvicinati ai malcapitati. I tre erano stati inoltre visti allontanarsi dal luogo del reato a bordo di un’autovettura della quale era stato annotato il modello e il numero di targa. A quel punto sono scattate le ricerche del veicolo sull’intero territorio di competenza della Compagnia di Civitavecchia con l’impiego di tutte le pattuglie presenti, alle quali è stata fornita una sommaria descrizione degli autori e dell’autovettura, attuando inoltre posti di controllo sulle principali arterie. Il cerchio si stava ormai stringendo e infatti i militari della Stazione di Torrimpietra hanno intercettato il veicolo segnalato, con a bordo tre persone, mentre percorreva la SS Aurelia verso la Capitale e lo hanno fermato per lo specifico controllo. I militari hanno immediatamente identificato gli occupanti che sono risultati tutti sudamericani e in particolare un uomo, 37enne messicano, una donna, 37enne cubana e un’altra donna, 56enne peruviana, tutti con precedenti, rispondenti alle descrizioni fornite. Al termine degli accertamenti gli stessi sono stati trovati ancora in possesso dell’intera refurtiva che è stata successivamente restituita ai legittimi proprietari. Per i tre invece sono scattate le manette con l’accusa di furto aggravato. Gli stessi, sono stati infine accompagnati presso i rispettivi domicili in regime di arresti domiciliari, come disposto dall’Autorità Giudiziaria civitavecchiese.