Si della Camera al Governo giallorosso. I risvolti sul contesto locale

La Grande verso la conferma agli Esteri, Cozzolino nel listone di papabili sottosegretari. Enel e Porto "partite" cruciali sul territorio

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Ieri la Camera ha votato la fiducia al Governo targato Movimento 5 stelle e Pd. Una decisione, in attesa dell’ok in Senato, che sposta gli equilibri nei vari contesti locali, anche sul nostro. Partiamo dai singoli dove la parlamentare pentastellata Marta Grande ha giocato un ruolo da protagonista nel processo di sinergia con i dem. Lei si incammina verso la conferma della presidenza della Commissione Esteri, nonostante il suo nome sia rimbalzato più volte nel gruppo dei papabili sottosegretari. A questo proposito l’ex sindaco Antonio Cozzolino sarebbe stato inserito in un listone di possibili sottosegretari caldeggiati dall’ex Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, attuale responsabile del dicastero degli Esteri Luigi Di Maio. Sarebbero infatti almeno cinque i sindaci (ed ex) su piazza, fra i quali c’è anche l’ex primo cittadino di Livorno Filippo Nogarin. Cozzolino per il momento fa sapere di non aver ricevuto alcuna chiamata dai vertici. Sono due invece le partite potenzialmente cruciali che dal nazionale si riverberano sul territorio. Quella legata all’ambiente e all’occupazione e dunque al confronto con Enel sulla riconversione a gas. Ma anche un’altra, legata all’incarico più importante di Molo Vespucci, quello di presidente dell’Autorità di Sistema Portuale. Il numero uno attuale, Francesco Maria Di Majo, rimane in corsa (soprattutto ora che la Lega è fuori dai giochi) ma nel dialogo fra M5stelle e Pd sarebbero già usciti fuori un paio di “Mister X”, entrambi tecnici di portualità, che ambirebbero a quel ruolo. Del resto i tempi iniziano ad essere maturi, visto che per l’inizio del nuovo anno si attendono le terne dei candidati.