Sgr e Fiumaretta, un rebus che interroga Tedesco&company

Qualcuno ipotizza un ridimensionamento del progetto, vale a dire dare l'ok ad un semplice "Duty free", in stile aeroporto. Ma Tedesco non ne vuole sapere. Altri proporrebbero la vendita dell'area all'Autorità di Sistema Portuale, ma non c'è ancora stata una vera e propria proposta. Intanto resta sullo sfondo il gap di 3 milioni di euro

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Quella attuale può essere considerata una fase di stallo. Agosto, soprattutto in prossimità del 15, è da sempre un mese in cui il territorio, e il Paese in generale, va clamorosamente in letargo. Al rientro dalle ferie però i nodi per il sindaco Ernesto Tedesco e la sua Giunta saranno molteplici. Uno dei più impellenti riguarda il destino di Fiumaretta. Lì dove i 5 stelle avevano ipotizzato la realizzazione di un Welcome center, che il centrodestra in campagna elettorale ha letteralmente scartato, definendolo un progetto da suicidio per il commercio locale, facendosi forza anche sui pareri contrari di Regione e Sovraintendenza. L’operazione però è complicata perchè l’amministrazione Cozzolino si era portata molto avanti nel piano di valorizzazione, strizzando l’occhio anche a degli investitori interessati. Non ci dovrebbe essere il rischio di un contenzioso, ma la prudenza non è mai troppa. Qualcuno ipotizza un ridimensionamento del progetto, vale a dire dare l’ok ad un semplice “Duty free”, in stile aeroporto. Ma Tedesco non ne vuole sapere. Altri proporrebbero la vendita dell’area all’Autorità di Sistema Portuale, ma non c’è ancora stata una vera e propria proposta. Intanto resta sullo sfondo il gap di 3 milioni di euro, messi a bilancio dalla precedente Giunta in relazione proprio all’operazione Fiumaretta. Abortendola sarà necessario trovare un piano B. Un’impresa non semplice, a meno che non si scelga di virare su alchimie contabili buone solo a rimandare il problema.