È ufficiale, a settembre la Rim Sport Cerveteri sarà di nuovo iscritta al campionato di Serie C di basket. Dopo l’incredibile approdo ai play off della scorsa stagione, la società ha confermato coach Giorgio Russo e anche gran parte del roster, salvo problematiche personali e impegni lavorativi dei giocatori. Però c’è una novità, infatti, da settembre partirà una collaborazione con il Basket Ladispoli e tutti gli impegni casalinghi verranno
disputati al PalaSorbo, l’unica struttura sul territorio in grado di rispettare i parametri imposti dalla FIP (Federazione Italiana Pallacanestro). Manca ancora il nome definitivo della squadra, ma la sostanza non cambia: anche quest’anno si sogna in grande.

Ilenia e Maura Rinaldi, rispettivamente presidente e vicepresidente della Rim, si sono dette molto soddisfatte dell’accordo raggiunto, ma non è tutto oro quello che luccica. “Siamo amareggiate per il comportamento che l’amministrazione comunale ha avuto nei nostri confronti. Dobbiamo ringraziare che esista il palasport a Ladispoli, altrimenti non avremmo saputo cosa fare. A Cerveteri non solo non abbiamo un palazzetto, ma l’amministrazione ci ha promesso un supporto che non è mai arrivato. E’ evidente che l’attenzione mediatica che la squadra ha suscitato vincendo il campionato nella stagione 2022/2023 ha
acceso dei riflettori sul problema delle strutture sportive a Cerveteri. Se in un primo momento di giubilo per l’obiettivo raggiunto l’amministrazione comunale ha garantito degli aiuti, anche economici, una volta sfumato il momento di festa sono svanite anche le promesse fatte. Abbiamo anche effettuato degli interventi al pallone geodetico di Valcanneto, per il quale pagavamo un canone di affitto, e non sappiamo quando e se verremo rimborsati”.

“Poi è arrivata un’amara ciliegina sulla torta. Negli ultimi mesi abbiamo lavorato al progetto per la realizzazione di un secondo pallone all’interno del centro sportivo RIM. Trattandosi di un importante investimento che aggiungerebbe un servizio alla nostra città, speravamo in un supporto da parte del Comune e, invece, abbiamo perso solo tempo e risorse. Dopo aver ingaggiato un architetto specializzato per progettare la nuova struttura, quando abbiamo presentato il progetto negli uffici preposti abbiamo capito che da parte dell’amministrazione Comunale avremmo ricevuto più ostacoli che aiuti. Quindi abbiamo ritirato la proposta.

Questa amministrazione ci ha promesso tanto, ma, nei fatti, siamo stati lasciati soli sin
dal primo momento”. Rispetto a qualche commento negativo riguardo alla scelta di collaborare con i cugini rossoblù, le sorelle Rinaldi hanno dichiarato: “Troviamo questo campanilismo un po’ retrò. Con il Basket Ladispoli abbiamo principi e obiettivi comuni. Crediamo che le due realtà abbiano risorse complementari e questa faida non appartiene né a noi né ai valori che uno sport come il basket promuove. È meglio costruire insieme che farsi la guerra”.