Scuola, allo Stendhal arrivano i nuovi banchi

Si procede con la collocazione dei nuovi arredi e il riallestimento degli spazi comuni, anche se non ci sono direttive su cosa farsene dei vecchi banchi. Al momento la situazione è ancora sotto controllo e l’organizzazione è ineccepibile ma come ricorda la Dirigente Scolastica Stefania Tinti fondamentale è anche la collaborazione delle famiglie

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Tre settimane. Questo il lasso di tempo trascorso da quando migliaia di studenti hanno fatto ritorno tra i banchi di scuola. Un tema molto dibattuto che ha lasciato molti interdetti dando spazio ad ampie polemiche su come poter affrontare in sicurezza l’anno senza rischiare un’impennata di contagi. Certo è che fare dei bilanci sulla situazione attuale è ancora presto, così come dichiarato anche dalla ministra dell’Istruzione Azzolina. Bisognerà aspettare ancora qualche giorno per capire meglio la situazione. Nel frattempo gli istituti cittadini non hanno perso tempo è si può affermare che il lavoro svolto ed il rigore nell’ottemperamento delle regole sono ineccepibili. Di sicuro c’è che gran parte dell’“impresa” dipende però dai comportamenti che vengono assunti fuori dai plessi scolastici e di elevata importanza al fine di proteggere il sistema. Siamo entrati all’interno dell’istituto Stendhal per capire meglio le dinamiche che fanno da padrone nell’era Covid 19. “Credo che proprio nelle scuole ci sia la maggior sicurezza perché siamo tutti molto attenti alle procedure e alle normative – afferma la Dirigente Scolastica Stefania Tinti – La sede centrale ha nel totale circa 10 punti d’ingresso e 10 punti di uscita proprio perché in questo modo riusciamo ad evitare gli assembramenti. I ragazzi del biennio, prima di quelli del triennio, occupano le loro posizioni chiaramente indicate e sono accompagnati dai docenti nelle rispettive classi”. Una pratica che scagliona gli ingressi all’interno dell’edifico evitando di far incontrare gruppi numerosi. Così anche per la ricreazione. La campanella tanto attesa che permetteva ai ragazzi di uscire dalle proprie aule e incontrarsi con gli amici delle altre classi è ormai un ricordo lontano. Adesso la pausa si fa in classe, tutti seduti e con le dovute distanze. Sono i professori che in casi eccezionali possono decidere di portare i ragazzi in giardino per sgranchirsi un po’ le gambe e godere delle belle giornate ormai agli sgoccioli. Ma sempre distanziati.

A cambiare non solo i comportamenti ma anche l’arredo. Allo Stendhal si sta già procedendo alla collocazione dei nuovi banchi monoposto. “Avevamo fatto degli acquisti a giugno con una con una quota parziale del Fondo Rilancio acquistando 200 banchi monoposto e 200 sedie, oltre ad altri piccoli investimenti come tavoli nuovi, pulizie, interventi e quant’altro” spiega la Tinti. A questi vanno aggiunti 300 dei famosi banchi con le rotelle, più compatti e maneggevoli rispetto a quelli monoposto seppur con uno spazio ridotto. Dal ministero e da città metropolitana sono poi giunti ulteriori banchi monoposto con annesse sedie. Una domanda però sorge spontanea. Che fine faranno tutti i vecchi banchi che al momento sono stati tolti dalle classi? La dirigente scolastica Stefania Tinti afferma di non aver ricevuto direttive a riguardo. “Troveremo una collocazione ma non mi dispiacerebbe poterli donare” afferma la Professoressa.

Al momento la situazione è ancora sotto controllo e l’organizzazione è ineccepibile ma come ricorda la Dirigente Scolastica fondamentale è anche la collaborazione delle famiglie che per quanto le misure in atto possano sembrare eccessive per alcuni, sono necessarie per far girare senza intoppi tutti gli ingranaggi di questo difficile momento storico.