“Scivolate” social, le scuse di Mirko Pablo al Comandante Berti

Le critiche, decisamente sopra le righe, legate a problemi sul traffico ed alla viabilità

“Con questo comunicato desidero scusarmi pubblicamente con il Comandante della Polizia Locale di Civitavecchia, dott. Ivano Berti, e con il sindaco di Civitavecchia, avv. Ernesto Tedesco. In alcuni miei commenti che ho postato su Facebook, infatti, nel voler criticare ed esprimere lamentele per problemi legati al traffico ed alla viabilità, ho certamente esagerato ed ho ingiustamente colpito ed offeso la persona del sindaco e del comandante Berti. Si tratta di condotte certamente sbagliate ed illegali, che hanno delle conseguenze: per questi miei commenti offensivi e fuori luogo sono stato, infatti, giustamente querelato dal comandante, perché non è accettabile nè giustificabile offendere personalmente uomini che, ricoprendo determinati ruoli, hanno importanti responsabilità, me che spesso non hanno gli strumenti per risolvere problemi atavici come quelli del traffico e della viabilità. Per questo, avendo compreso di aver sbagliato e di aver rivolto al sindaco ed al comandante Berti espressioni ingiustamente offensive e fuori luogo, sento il bisogno di chiedere loro pubblicamente scusa, sperando che questo mio post possa rappresentare un monito per quanto utilizzino impropriamente Facebook ed i social, aggredendo verbalmente  il prossimo, offendendo, diffondendo notizie false, diffamando: si tratta di strumenti fin troppo efficaci e potenti che, se utilizzati in modo distorto, possono danneggiare seriamente le persone oggetto di questi attacchi e le loro famiglie. Per fare pubblicamente ammenda e cercare di riparare al danno prodotto, su suggerimento del Comandante Berti, che ringrazio per la comprensione e la disponibilità a perdonarmi, ho deciso di fare una offerta ad una associazione dedita al volontariato a Civitavecchia, con l’auspicio che, dai miei errori e dal male che ho fatto, possa esserci un piccolo risvolto positivo. E, dando a questo mio gesto la massima pubblicità, con lo stesso mezzo con il quale ho offeso, spero possa essere un esempio imitato da molti, così da amplificare il bene”. Lo dichiara il signor Mirko Pablo.