Santa Marinella, il Paese che vorrei: “Nessuna emergenza loculi, solo business per pochi”

"Non esiste nessuna emergenza loculi, a breve ne saranno realizzati 216 il cui costo è già coperto e all’interno del cimitero c’è posto per almeno altri 600 loculi, sufficienti a coprire il fabbisogno dei prossimi 7-8 anni"

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Riceviamo e pubblichiamo da “Il Paese che vorrei”.

“Dopo dieci anni di saccheggio delle risorse finanziarie è partito il saccheggio dei nostri beni comuni.
Il Sindaco afferma che dobbiamo costruire 3000 loculi, ciò che non dice è che questa operazione priverà le casse comunali da future entrate, soldi utili a finanziare i servizi del nostro dissestato comune che per i prossimi decenni finiranno nelle tasche del privato che quei loculi dovrebbe costruirli.
Il conto è presto fatto: il fabbisogno annuale del nostro Comune è intorno ai 100 loculi e una concessione costa all’incirca 2000 euro. Quindi, se il Sindaco Tidei andrà avanti con questo progetto, noi perderemo 200.000 € per ogni anno fino a esaurimento loculi, tra 30 anni!
Corrispondono alla bellezza di SEI MILIONI di euro a cui il Comune rinuncerebbe negli anni a venire. Siamo affogati di debiti, perché rinunciare a questi soldi per qualcosa che non ci serve? E poi, quanto ci costerebbe la concessione di un loculo una volta avviato il business?
Non esiste nessuna emergenza loculi, a breve ne saranno realizzati 216 il cui costo è già coperto e all’interno del cimitero c’è posto per almeno altri 600 loculi, sufficienti a coprire il fabbisogno dei prossimi 7-8 anni. Risulta evidente, quindi, che l’espansione del cimitero non serve ai cittadini e rappresenta il tentativo di promuovere affari, persino sul cimitero, nascondendoli dietro una presunta necessità.
Ciò che è necessario fare, invece, è finanziare l’eventuale costruzione di nuovi loculi all’interno del cimitero tramite prevendita di concessioni; incentivare i cittadini concessionari a operare per unire i congiunti in singoli spazi e incoraggiare la rinuncia alle concessioni più antiche.
Questo abbatterebbe i costi per l’utenza e renderebbe disponibili nuovi spazi senza che il Comune perda le entrate delle concessioni e senza costruire nuove cubature al di fuori dell’area cimiteriale. Inoltre, quando le prime concessioni inizieranno a scadere il problema sarà assorbito dalla rotazione dei loculi, anche a fronte di un calo delle richieste, dovuto al crescente ricorso alla cremazione. Poi, una volta usciti dal dissesto, il Comune potrà realizzare un progetto condiviso con risorse proprie per migliorare la situazione cimiteriale, mantenendone la titolarità pubblica e promuovendo qualità del servizio e controllo dei costi. Non ipotechiamo il nostro futuro.
Non dimentichiamoci che i commissari stanno calcolando i debiti cumulati dalla giunta precedente e ci presenteranno il conto. Già l’anno prossimo i nostri conti i saranno aggravati dal mutuo attivato per fronteggiarli che ci costerà, presumibilmente 300.000 euro l’anno.
Se cediamo le nostre entrate ai privati, l’unico modo per pagare i debiti pregressi e sostenere il costo di servizi e manutenzione sarà quello di aumentare ulteriormente le tasse.
Questo è ciò che si prospetta, questo è il disegno che dobbiamo combattere. Sotto la bandiera di un’emergenza che non esiste, il Sindaco Tidei mette le mani sul nostro futuro. NOI DICIAMO NO!”