Ruggiero non si diverte più: “Non sono una punta, spero che il modulo cambi”

"Se gioco da attaccante, come successo domenica contro l’Unipomezia, faccio fatica. Non posso dare il mio solito contributo. Sbatto addosso al difensore di turno. Mi auguro che nelle prossime partite possa cambiare qualcosa"

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Luigi Ruggiero alza la voce. Il fantasista del Civitavecchia Calcio 1920 dice la sua dopo il pesante ko di domenica scorsa subito al Tamagnini dall’Unipomezia. “Gigi” parla del momento nerazzurro e lancia un messaggio chiaro al tecnico Paolo Caputo. “L’Unipomezia è una grossa squadra, niente da dire – dichiara il trequartista – ci hanno fatto male, come è capitato altre volte contro le cosiddette big del girone. Dobbiamo capire cosa vogliamo fare da grandi. Se il nostro unico obiettivo è la salvezza, allora non è il caso di fare drammi, anzi. E’ normale perdere così contro una rivale forte, altrimenti è evidente che bisogna cambiare qualche cosa. Se gioco da attaccante, come successo domenica contro l’Unipomezia, faccio fatica. Non posso dare il mio solito contributo. Sbatto addosso al difensore di turno, che nel caso specifico di domenica era un colosso. Non sono un giocatore bravo a difendere il pallone per far salire la squadra. Ho altre caratteristiche, a me piace abbassarmi, andare a cercare la palla in giro per il campo e non dare riferimenti all’avversario. Così posso dare il 100%, altrimenti è dura. Mi auguro che nelle prossime partite possa cambiare qualcosa e che durante la settimana si possa sperimentare qualcosa di diverso”.