Rugby, Manuelli e Gentili: “La serie A ti da pressione e motivazioni”

Il settimanale curato dal Crc stavolta presenta Fabio Gentili e Jacopo Manuelli

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Nuovo appuntamento con Palla ovale, il settimanale sotto forma di rubrica che presenta alcuni protagonisti del CRC. Questa volta tocca ad Fabio Gentili e Jacopo Manuelli. “Ho giocato come pilone sinistro col CRC lo scorso anno – afferma Fabio Gentili – mentre questa stagione gioco come Terza Linea Centro riadattandomi a questo ruolo, anche per le caratteristiche che possiedo in tema di velocità. Giocare a rugby significa avere un insegnamento di lezione di vita costante: rispetto per gli avversari, superare le difficoltà, lavorare di squadra. Tutto ciò lo porti come esperienza nel campo lavorativo, insomma essere rugbista rappresenta uno stile di vita. Ho iniziato a giocare con le giovanili alla Capitolina, poi sono passato in prima squadra al Rugby Roma, di seguito al San Gregorio a Catania, l’anno dopo alle Fiamme Oro ed infine al CRC”.

Fabio Gentili in azione

“Esordire e giocare in serie A ti mette molta pressione a livello psicologico – afferma il capitano del CRC Jacopo Manuelli – sia durante gli allenamenti che nelle partite di campionato. Dopo aver provato vari sport a 14 anni ho iniziato a giocare a rugby, proprio col CRC, fino ad approdare in prima squadra. Gioco come seconda linea, vale a dire sono collocato alle spalle dei piloni con cui costituiamo il motore della mischia. Avere il ruolo di capitano significa dover dare l’esempio giusto e corretto di come comportarsi in campo, inoltre devo fare da filtro tra i mie compagni di squadra ed arbitro. Cos’è il rugby per me? Rafforza l’amicizia tra coloro che giocano e sin da piccoli ti insegna la disciplina, a rispettare le regole”.