Rugby, annullato il campionato del Crc

La Fir blocca la stagione 2020-2021. Sarà possibile la ripresa dell’attività agonistica nazionale solamente in maniera facoltativa, senza classifiche, promozioni o retrocessioni

Dopo mesi di rinvii è arrivata la decisione definitiva da parte della Fir. Il campionato di serie A 2020-2021, a cui partecipa il Crc, è stato annullato. Il Consiglio Federale della FIR riunitosi in maniera virtuale qualche giorno fa, dopo aver consultato la Commissione Medica Federale e aver preso atto dell’evoluzione sanitaria nazionale, ha comunicato che la ripresa dell’attività agonistica nazionale relativa alla stagione 2020/2021 – primariamente ipotizzata in data 11 aprile 2021-,  potrà avvenire solamente in maniera facoltativa, senza finalità di classifica e con una libera partecipazione che sia flessibile e dal basso impatto economico per le Società affiliate. Questa attività, sostenuta a livello regionale o interregionale dai vari Comitati Territoriali, sarà rivolta alle società iscritte nella stagione attuale ai Campionati inseriti nella lista delle attività di preminente interesse nazionale pubblicata sul sito del CONI. Vale a dire: Serie A Maschile e Femminile, Serie B, Serie C Gironi 1 e 2, U18 Maschile e U16 Maschile e Femminile. Tutte le squadre che vorranno parteciparvi lo potranno quindi fare, adempiendo però ai protocolli oggi in vigore relativi alla disputa del Top10, ovvero con l’obbligatorietà di sottoporsi a tamponi settimanali per tutti i membri dei vari gruppi-squadra. Ciò vuol dire che l’attività agonistica facoltativa non comporterà promozioni o retrocessioni per le società affiliate e di conseguenza porterà alla sospensione delle retrocessioni dal Top10 alla Serie A Maschile per la stagione corrente. La Federazione Italiana Rugby, fa sapere inoltre, che garantirà alle società che opteranno per la partecipazione all’attività agonistica facoltativa un contributo per l’effettuazione dei tamponi nei prossimi mesi di aprile, maggio e giugno, che coincideranno prima con la ripresa degli allenamenti e poi con l’eventuale disputa delle partite.

Queste le dichiarazioni del presidente della FIR, Alfredo Gavazzi: “L’evoluzione della pandemia nel nostro Paese ha reso necessario definire un’alternativa concreta alla regolare disputa della Stagione 2020/2021. E’ con questa consapevolezza che abbiamo fissato principi che possano consentire alle nostre Società di mantenere attivo il proprio tessuto ed il legame coi propri tesserati, riportando giocatrici e giocatori sul campo per il piacere di giocare e di stare insieme. Abbiamo scelto di offrire al nostro movimento l’opportunità, per chi lo desideri, di poter tornare a competere, nel rispetto del protocollo COVID-19 già in essere per il massimo campionato maschile, e di farlo con costi limitati ed il sostegno attivo di FIR, senza l’obiettivo del risultato, per il solo divertimento di condividere in sicurezza con compagne, compagni, avversarie e avversari il campo da gioco”.