Rsa Bellosguardo, l’ira di Tedesco: “Via vai inaccettabile nei giorni scorsi”

Il sindaco invece invia un messaggio positivo ai civitavecchiesi: “Devo ringraziarli, da settimane sono chiusi in casa, rispettano le norme e in giro, quando escono la maggior parte lo fa in sicurezza"

Non fosse per il fattore Rsa e per l’Ospedale San Paolo, Civitavecchia avrebbe una delle percentuali più basse da contagio nel Lazio. Sono i numeri a confermarlo. Tre cluster che stanno continuando ad incidere sul territorio. Ora l’attenzione è tutta rivolta alla Bellosguardo, dove adesso oltre ai numerosi contagi, purtroppo si contano pure due decessi. E da questo punto di vista chi non ha proprio digerito la gestione di quella struttura è il sindaco Ernesto Tedesco. Non è la prima volta che il primo cittadino è costretto a “sconfinare” rispetto ai suoi doveri amministrativi. “Quando mi sono recato a Boccelle, presso la Rsa Bellosguardo ho visto un via vai incredibile, una situazione che non mi sarei mai aspettato. Ho chiesto subito conto ai responsabili della struttura. Parenti di pazienti che andavano e venivano, in barba ad un momento che conosciamo tutti. Ho dovuto chiamare il Prefetto e usare il pugno duro, in quel modo non si poteva andare avanti”. Fra le ragioni del “traffico”, lo scambio di vestiti dei pazienti fra personale e parenti ma a quanto pare anche una mancanza di comunicazione. Tedesco invece invia un messaggio positivo ai civitavecchiesi: “Devo ringraziarli, da settimane sono chiusi in casa, rispettano le norme e in giro, quando escono lo fanno in sicurezza, distanziati e con le protezioni. Proprio per questo motivo mi dispiace ancora di più che ci siano nuovi focolai. In questo senso se non si cambia marcia la gente sarà ancora costretta a restare a casa”.