#RisorgiamoItalia, anche il commercio civitavecchiese accende la luce della speranza

Se fino a ieri i commercianti e i piccoli imprenditori erano dei mezzi fenomeni a tenere in vita la propria attività in un Paese in perenne crisi e con l'ufficio "complicazioni affari semplici" sempre in agguato, "domani" dovranno addirittura superarsi, gettare il cuore oltre l'ostacolo

Se fino a ieri molti fra commercianti e piccoli imprenditori erano a tutti gli effetti dei mezzi fenomeni a tenere in vita la propria attività in un Paese in perenne crisi e con l’ufficio “complicazioni affari semplici” sempre in agguato, “domani” dovranno addirittura superarsi, insomma gettare il cuore oltre l’ostacolo.

Complice la pandemia, senz’altro, ma anche il Governo che non ha certo dato, almeno fino ad ora, segnali politici forti e convincenti nella direzione delle imprese.

Così è nata l’iniziativa “RisorgiamoItalia”, tenere su le serrande per un’ora in segno di protesta e di richiesta di attenzione ai piani alti.

Anche Civitavecchia ha aderito, insieme a diverse altre realtà del comprensorio, con una manifestazione massiccia. Servirà a far svegliare qualcuno dal torpore dalle parti di Palazzo Chigi e a prendere coscienza della situazione drammatica in cui versa il commercio? Questa mattina intanto, sempre a Civitavecchia, riunione in Comune con l’assessore competente Claudia Pescatori per fare il punto della situazione.