Ricorso contro la nuova Aia, si è svolta giovedì la prima audizione alla Presidenza del Consiglio

Si va verso il recupero dei precedenti parametri. L'incontro, convocato da Palazzo Chigi, fa seguito al ricorso presentato dal Comune contro il parere positivo espresso dalla relativa conferenza dei servizi di luglio

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Si è svolta giovedì a Roma la prima audizione dei rappresentanti dell’amministrazione comunale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, in merito alla nuova autorizzazione integrata ambientale per la centrale di Torre Valdaliga Nord. L’incontro, convocato da Palazzo Chigi, fa seguito al ricorso effettivamente presentato dal Comune contro il parere positivo espresso dalla relativa conferenza dei servizi di luglio e che, come noto, aveva visto decretare un incremento delle quantità annue di carbone per le quali si autorizza la combustione a Torre Nord, fino alla dismissione, oltre che una deroga rispetto al tenore di zolfo del combustibile. A Roma si sono presentati sia il sindaco, Ernesto Tedesco, sia l’assessore all’Ambiente, Manuel Magliani, i quali sono stati ascoltati e hanno motivato le ragioni del ricorso. Resta da vedere nel dettaglio, adesso, quali siano stati gli esiti di questo incontro. Le strade possibili, infatti, sono due. La prima è che si sia addivenuti a una conciliazione e che quindi l’iter si sia già chiuso con un documento che recepisce le richieste dell’amministrazione comunale. La seconda è che, non essendo stato possibile raggiungere un’intesa ieri, la Presidenza del Consiglio stili una relazione da presentare in consiglio dei ministri, lasciando all’assise la facoltà di decidere, in un quadro nazionale ormai assolutamente precario. La direzione, tuttavia, sembra quella del recupero delle prescrizioni e dei limiti posti dalla precedente autorizzazione integrata ambientale. Il quadro risulterà più chiaro quando Palazzo del Pincio renderà noti gli esiti dell’incontro di giovedì.