Revocata la determina dirigenziale, Donne in difesa della legge 194/78: “Nessun campo dei prodotti abortivi”

"Era l’ultimo tassello rimasto in piedi sulla strada della nostra lotta contro il cimitero dei prodotti abortivi"

“Dopo la giornata, così intensa, di ieri con l’iniziativa “lascia un fiore rosso”, stamattina abbiamo appreso che il Comune di Civitavecchia ha finalmente revocato la determina dirigenziale che prevedeva la concessione di una parte del cimitero pubblico all’”Associazione Difendere la Vita con Maria”. Era l’ultimo tassello rimasto in piedi sulla strada della nostra lotta contro il cimitero dei prodotti abortivi. Dalla nostra prima uscita pubblica è passato più di un anno, durante il quale la tematica della sepoltura dei prodotti abortivi e dei feti è diventata parte del dibattito pubblico nazionale quando sono state scoperte le croci nei cimiteri con i nomi delle donne che avevano abortito. Noi sapevamo cosa sarebbe potuto succedere, sapevamo che dietro a queste proposte si cela l’attacco alla legge 194/78 e al diritto all’aborto legale, sicuro, gratuito, per tutte le donne. Questi campi, infatti, sarebbero diventati gli altari alla colpa delle donne. Per ora il pericolo è scampato. La tenacia con la quale abbiamo portato avanti la battaglia sarà la stessa con la quale vigileremo e non abbasseremo mai la guardia su nuovi tentativi che potrebbero ripresentarsi”. Lo dichiara l’associazione Donne in difesa della legge 194/78 Civitavecchia.