Raggi a parte, il consiglio regionale “elimina” il progetto dell’inceneritore

Firmato anche dai consiglieri regionali Gino De Paolis, primo firmatario, Marietta Tidei, Enrico Panunzi e Emiliano Minnucci, Silvia Blasi e Devid Porrello

E’ stato appena approvato all’unanimità un ordine del giorno per ribadire ancora una volta la posizione nettamente contraria del Consiglio regionale del Lazio in merito al progetto di un impianto di termovalorizzazione dei rifiuti nel Comune di Tarquinia, così come di ogni altro impianto simile. “Un atto concreto che non fa altro che rafforzare le linee strategiche di cui la DGR n. 49 del 31/01/2019 e l’aggiornamento del PRGR, vale a dire il Piano Regionale di Gestione Rifiuti, approvato in Giunta e in attesa di essere definitivamente licenziato dal Consiglio. Siamo convinti infatti che l’approccio giusto continui ad essere quello che, durante la presentazione delle Linee Strategiche del PRGR, lo stesso Assessore con delega ai Rifiuti, ha affermato: la Regione Lazio si allinea all’indirizzo segnato dalla Comunità Europea che stabilisce la dismissione degli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani entro il 2030, rendendo pertanto inutile l’approvazione di ulteriori nuovi impianti sul territorio regionale. Nell’Odg non perdiamo occasione inoltre di sottolineare come il territorio di Tarquinia sia già vessato da anni di esercizio della centrale Enel a confine del territorio di Civitavecchia, dunque se vi è stata e vi sarà, anche legittimamente, avanzata una proposta progettuale di un nuovo inceneritore, non resterà che respingerla nelle sedi preposte. Ringraziamo a tal proposito l’Assessore Valeriani, che con la massima disponibilità ha già incontrato i cittadini per rassicurali e per dichiarare la volontà della Giunta regionale di abbandonare il ricorso all’incenerimento dei rifiuti per indirizzare la gestione verso un’economia di tipo circolare”. A dichiararlo in una nota sono i Consiglieri regionali Gino De Paolis (Civica), Marietta Tidei (IV), Enrico Panunzi e Emiliano Minnucci (PD), Silvia Blasi e Devid Porrello (M5S).