Raccolta porta a porta, il Comune: “La città metropolitana ha accolto le nostre modifiche”

Venerdì la protesta continua in Campidoglio. Tedesco: "Chiediamo sostegno di tutte le forze politiche"

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Non c’è solo l’ordinanza del Sindaco Raggi ad aver “movimentato” i rapporti tra Città Metropolitana di Roma e Comune di Civitavecchia negli ultimi tempi. Come si ricorderà, il Pincio era stato oggetto di una lettera in cui si ventilavano provvedimenti per presunte inadempienze rispetto al servizio di porta a porta. In merito, tuttavia, si è registrata nei giorni scorsi una nuova lettera di Città Metropolitana, come spiega l’Assessore all’Ambiente Manuel Magliani: “Abbiamo ricevuto qualche giorno fa la comunicazione del dirigente della città metropolitana di Roma Dott.ssa Camuccio che in riscontro alla nostra nota esplicativa delle modifiche del porta a porta ha ritenuto di condividere le modifiche apportate dal Comune e preso atto che le stesse erano state comunicate a Città metropolitana ben 15 giorni prima dell’entrata in vigore delle modifiche”. Di qui la successiva dichiarazione dell’Assessore Magliani. “Deve essere stigmatizzato e censurato il comportamento irresponsabile da parte di chi ha speculato su questa vicenda montando un caso inesistente, ad arte, al solo fine di ingenerare allarmismi nella popolazione e discredito all’amministrazione”. In merito però si è fatta sentire anche la voce del Sindaco, Ernesto Tedesco.  “Archiviato questo caso ci aspettiamo un contributo importante da parte di tutte le forze politiche, come fatto nella battaglia contro il termovalorizzatore, per contrastare l’ordinanza della Sindaca della Città metropolitana di Roma, cui è succeduta una ulteriore ordinanza regionale che contestiamo, le cui ricadute sotto il profilo ambientale destano fortissime preoccupazioni. Confidiamo nel buon senso di tutti, l’unità del territorio che si è concretizzata nelle sei fasce tricolori presenti alla manifestazione di ieri costituisce un punto di forza sul quale far leva. Venerdì andremo in Campidoglio a rappresentare con convinzione il diritto dei nostri Comuni all’autosufficienza e quindi a rigettare atti d’imperio che vengono fatti passare sopra la testa dei cittadini”.

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