Progetto Fiumaretta, Nunzi: “Progetto e tassa di transito non convincono”

"Spero che le associazioni di categoria siano al corrente del progetto finale, su cui forse dovrebbero esprimere ufficialmente un giudizio"

“Che l’outlet a Fiumaretta,o la galleria grandi firme, come viene denominata oggi, fosse una scelta obbligata, come riferito alla stampa dall’assessore de paolis, riguarda ovviamente l’aspetto economico che avrebbe impattato sulle casse del comune. Commercianti,associazioni,indagini demoscopiche reputavano esiziale per il commercio,e per un sano sviluppo turistico, la costruzione dell’outlet(lo chiamo cosi per intenderci meglio). Per ragioni di mera opportunità amministrativa ,la precedente giunta incapace di ascoltare corpi intermedi e cittadini, aveva determinato un mancato sviluppo turistico e la fine di una categoria,quella dei commercianti, che in questa città è prima per occupazione e numero aziende. Ora si cerca di mettere una pezza, riducendo da 70 a 33 locali commerciali ,e facendo in modo che l’accesso dei croceristi avvenga solo nel momento all’imbarco. Cominciamo con il dire che su questo progetto non c’è stata mai tanta chiarezza. Cento negozi,poi un albergo, sparito l’albergo i negozi diventavano 70 o giù di lì, oggi siamo a 33(o giù di lì ..sic)negozi grandi firme. Il progetto continua a non piacere, ma ovvio spetta alla amministrazione la decisione finale. Spero che diversamente dalla precedente giunta,abituata ad atteggiamenti solipsistici,si siano incontrate le organizzazioni di rappresentanza, che a loro volta avranno sentiti I propri associati. E quindi siano al corrente del progetto finale, su cui forse dovrebbero esprimere ufficialmente un giudizio, per tranquillizzare commercianti, associati e non. Credo che però si tratti di un investimento importante, per chi investe e per il comune; in tutta sincerità investimenti del genere, con flussi limitati e indirizzati solo nel momento dell’imbarco,escludendo quindi il pubblico locale, e a ciò si aggiunga l’inserimento di una piccola tassa di transito mi sembrano assai problematici. Il tutto deve essere chiaro, definito,controllato,approvato. Ricordo a tutti il terminal del gusto, cosa doveva essere e cosa poi è stato e a cosa si sia arrivati. In questa città abbiamo visto sindaci che si incatenavano per le centrali a carbone e poi sappiamo quello che è successo. Invito il sindaco ,e tutta la politica, organizzazioni di rappresentanza a vigilare perché non si addivenga poi a scelte che puniscano il settore terziario, reputato esclusivamente ,e a torto, visti i dati, settore economico residuale e bollato come evasore fiscale”, lo dichiara Tullio Nunzi dell’associazione Meno poltrone più panchine.